Cultura ed eventi

Grottaminarda, la panchina rossa è nel segno dell’arte

GROTTAMINARDA. La violenza sulle donne è una piaga ancora radicata nel tessuto sociale. Con una panchina rossa si vuole testimoniare l’impegno della società civile ad abbatterla. Grottaminarda ha scelto di installare una panchina rossa che fosse qualcosa di più che un segno: il comune irpino, infatti, ha installato quella che è l’ultima opera d’arte di Pietra Barrasso. La panchina è pensata “cromaticamente a specchio” alla sua meravigliosa “Vita spezzata” (immagine in copertina), un acrilico spatolato su tela parimenti pensato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne 2017.

L’opera in parola rappresenta la delicatezza infranta rappresentata con magistrale semplicità quale farfalla che si frantuma come dal soffio del vento. Il binomio farfalla – donna viene qui ritrovato e riproposto con una freschezza e un’altezza tali da raggiungere il virtuosismo dell’immediata comprensibilità e dell’aulica rappresentazione.
Naturalmente, se la sensibilità artistica della Barrasso aveva portato ad una farfalla rossa su sfondo blu, nel caso della panchina i colori sono invertiti così da vestire del simbolo universale l’estro dell’artista.

All’inaugurazione presenti la presidente dell’osservatorio regionale contro la violenza sulle donne, Rosaria Bruno e una rappresentanza dell’amministrazione, tra cui il sindaco Cobino.

Purtroppo, come l’amministrazione Cobino ha avuto l’accortezza di offrire alla cittadinanza un simbolo che fosse anche un’opera d’arte che fosse simulacro degno del significato cui è dedicato, così altre amministrazioni pare abbiano scartato alle loro comunità quest’opportunità di crescita.

 

A riguardo:

 

Taurasi, «amministrazione boicotta l’installazione delle “panchine rosse”»

 

 

 

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