Cronaca

Coronavirus in Irpinia: oltre 100 persone di rientro dalla zone rosse con il treno

Coronavirus in Irpinia: il bilancio è ancora approssimativo, ma sarebbero oltre 100 le persone in fuga dalle zone rosse con il treno partito venerdì notte da Torino.

Tutti loro si sarebbero fermati a Napoli, per poi proseguire verso la provincia di Avellino con degli autobus Air. Sono numeri tutti da verificare, ma la Asl sta lavorando, in collaborazione con i sindaci, per avere un quadro realistico della situazione, specialmente alla luce dei nuovi casi che si sono registrati in provincia.

Coronavirus, Irpinia: oltre 100 persone in fuga dalle zone rosse

C’erano anche tanti irpini nell’intercity notte che da Torino tornava verso il sud, e molti, probabilmente, non hanno denunciato la loro presenza.

Identificare chi è tornato

Asl e sindaci dei 118 comuni della provincia di Avellino stanno lavorando di concerto per identificare chi è tornato dalle cone rosse del nord, Veneto, Emilia, Lombardia. Sono in tanti, infatti, gli irpini che si sono trasferiti al nord per lavoro, e molti di loro erano proprio su quel treno.

Mercogliano

L’ultimo caso registrato in Irpinia, confermato ieri sera, riguard un medico specialista, in servizio alla Federico II, presso il policlinico di Napoli. L’uomo di trova in autoisolamento a casa dal 3 marzo, la febbre non è continua e la famiglia, moglie e 2 figli, sono in quarantena fiduciaria, ma senza sintomi.

La situazione in Irpinia

Ieri sono stati effettuati ulteriori controlli in tutta la provincia: tampone su un’anziana di Domicella e per una giovane in stato di gravidanza di Ariano Irpino. Controllata anche la figlia della coppia di Ariano (lui medico ginecologo e lei primo caso accertato in Irpinia) i risultati dei test arriveranno in giornata. Le condizioni della 59enne, primo contagio in provincia di Avellino, sono stazionarie, mentre resta in rianimazione, ma stabile, il barista giunto al Frangipane poco dopo che la coppia di Ariano era entrata in ospedale senza passare per il pre triage esterno, innescando la miccia che ha poi dato il via alla catena di contagi nella cittadina del Tricolle.

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