Caso Petrone: tentano di uccidere il rapper, fermati altri due giovani

La sparatoria è avvenuta a Contrada, la sera dello scorso 9 gennaio, quando il 20enne di Serino fu ferito da un colpo di pistola

CONTRADA. Tentato omicidio. È il nuovo capo di imputazione a carico degli indagati nel processo sulla sparatoria di Contrada, che ha visto coinvolto il rapper serinese Federico Petrone. Oltre a quella di Gerardo Ciuci, 19 anni, già agli arresti domiciliari in quanto esecutore materiale del ferimento, sono state eseguite altre due misure cautelari per un 23enne e un 22enne di Contrada.

In particolare per il primo è scattato l’obbligo di firma, mentre per il secondo gli arresti domiciliari. I due giovani avrebbero preso parte alla sparatoria insieme a Ciuci.

Caso Petrone: tentano di uccidere il rapper, fermati altri due giovani

I fatti risalgono alla sera dello scorso 9 gennaio quando la vittima fu colpita al torace da un colpo di pistola.

Le indagini portarono dopo qualche ora all’identificazione del presunto responsabile, il più giovane dei tre, appena 19enne.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alla base della lite ci sarebbe la non gradita relazione sentimentale tra la vittima e la giovane sorella dell’autore del ferimento.

Prontamente soccorso, il ventenne fu sottoposto ad un intervento chirurgico presso l’ospedale Moscati di Avellino.

L’attività investigativa svolta nell’immediatezza consentì di raccogliere sufficienti elementi che determinavano l’identificazione di quel giovane di Contrada il quale venne raggiunto, pochi giorni dopo i fatti, da un primo provvedimento di misura coercitiva degli arresti domiciliari.

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