Cronaca

Strage di Acqualonga, una sentenza del tribunale rivede la posizione di Lametta

Strage di Acqualonga, dal processo civile emerge un importante riscontro alla tesi della difesa di Gennaro Lametta il proprietario del bus precipitato.

Strage di Acqualonga, la sentenza: l’autobus sbandò per un guasto meccanico

Il Giudice del procedimento civile, Dott. Russolillo, dispose una CTU a seguito della quale non solo è ribadita la piena responsabilità di Società Autostrade per l’Italia nella causazione del tragico evento, ma è emerso, in maniera inequivocabile, che il giunto era stato manotenuto anche se in maniera errata.

Ed è proprio su questo aspetto che la sentenza ripercorre alcuni dei punti fondamentali dell’atto di appello da poco presentato dall’avvocato sergio pisani .

Il guasto meccanico sotto accusa

L’avaria del giunto di trasmissione e la perdita del semigiunto di collegamento al differenziale è stata spiegata dai tecnici nominati in sede civile con l’inidoneo serraggio dei perni di accoppiamento, essendo esso stato eseguito senza l’ausilio di una chiave dinamometrica, così come invece richiesto dalle norme tecniche.

Ed infatti la diversità di serraggio dei perni provocò verosimilmente un eccesso di carico su alcuni di essi, con conseguente “rottura per fatica” del materiale e conseguente sovraccarico di quelli ancora integri, fino al loro progressivo e successivo cedimento.

Il ricorso di Gennaro Lametta

Al di là della correttezza del ragionamento del giudice civile, che individua Gennaro Lametta come responsabile dell’errore commesso dal meccanico, questo dato riscontra in pieno la tesi della difesa, che ha sempre sostenuto che alla base dell’incidente vi fosse un errore del meccanico del bus.

Gli avvocati Sergio Pisani e Giuseppe Siciliano, difensori di Lametta nei due procedimenti, promettono dunque battaglia nelle opportune sedi giudiziarie in quanto fermamente convinti della completa estraneità del loro rappresentato dai fatti allo stesso contestati, come, tra l’altro, emerso nel corso dei due giudizi.

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