Cronaca

Strage di Acqualonga, depositate le motivazioni della sentenza “nessuna condotta omissiva colposa” per i vertici di Autostrade

Secondo i giudici, i vertici di Autostrade “Non hanno commesso nella loro attività alcuna violazione di una regola cautelare o hanno avuto condotte omissive colpose”. Per la strage di Acqualonga sono stati condannati unicamente il proprietario dell’autobus e uno dei funzionari della motorizzazione civile che autorizzarono la circolazione del mezzo.

Strage viadotto Acqualonga, le motivazioni della sentenza

Il giudice monocratico Luigi Buono ha depositato le motivazioni della sentenza dell’11 gennaio scorso nei confronti degli imputati.

Secondo il giudice, rispetto alla manutenzione delle barriere

non può ravvisarsi alcuna violazione di una regola cautelare scritta né di una regola precauzionale di diligenza o prudenza fondata su un giudizio di prevedibilità ed evitabilità dell’evento poichè il piano già discusso consentiva la riqualificazione di tutte le barriere presenti sulle tratte stradali e non esclusivamente quelle di primo impianto

A questo si aggiunge il fatto che la scelta di non sostituire le barriere presenti sul viadotto Acqualonga è direttamente riconducibile alle valutazioni compiute, che hanno tenuto conto dei dati del traffico, e delle caratteristiche di pericolosità del tracciato.

Rispetto alla mancata tenuta delle barriere, la colpa va ricercata nell’omissione della manutenzione dei tirafondi, che non è riconducibile agli imputati poi assolti.

Le condanne

12 anni di reclusione per Gennaro Lametta, il proprietario del bus. Il giudice ha accolto le richiesta di condanna per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e falso in merito alla documentazione per la revisione del bus.

Otto anni di reclusione sono stati inflitti alla funzionaria della Motorizzazione civile di Napoli, Antonietta Ceriola.

Assolto l’altro funzionario della Motorizzazione coinvolto, Vittorio Saulino.

Insieme all’ad Giovanni Castellucci, sono stati assolti Riccardo Mollo, Giulio Massimo Fornaci, Antonio Sorrentino, Michele Maietta e Marco Perna.

Sono stati condannati a 5 anni, invece, l’ex direttore di tronco Michele Renzi, Paolo Berti, Bruno Gerardi, Gianni Marrone.Per loro l’accusa era di disastro colposo e omissione in atti d’ufficio

Sei anni di reclusione per Nicola Spadavecchia e Gianluca De Franceschi.

L’incidente del viadotto Acqualonga, costò la vita a 40 persone il 28 luglio del 2013.

 

 

 

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