Cultura ed eventi

Maggio dei Monumenti Irpinia 2018: ultima tappa ad Atripalda

ATRIPALDA. Si conclude con l’ultima tappa ad Atripalda, Maggio dei Monumenti Irpinia 2018, l’iniziativa promossa dalla Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti PPC di Avellino, che ha ripercorso la Provincia di Avellino, attraverso tre appuntamenti.

Maggio dei Monumenti Irpinia 2018: ultima tappa ad Atripalda

Domani, giovedì 31 maggio, sarà la volta di Atripalda con la visita al Parco Archeologico Antica Abellinum e dello Specus Martyrum, che chiude questa prima edizione. L’iniziativa, Maggio dei Monumenti si è prefissata di essere uno spunto per valorizzare il patrimonio culturale dell’Irpinia, attraverso visite guidate per la riscoperta di luoghi storici e beni architettonici spesso poco conosciuti ed ha raggiunto l’obiettivo.

 

La partenza è prevista per domani alle ore 16.00 dal Parco archeologico di Abellinum in Via Manfredi, in località Civita di Atripalda, dove si visiterà la “domus romana” di tipo pompeiano. Il primo proprietario sembra essere stato Marco Vipsanio Primigenio, liberto del genero di Augusto, Agrippa, che volle realizzare nella zona più elevata della collina un complesso residenziale, dal quale era possibile, grazie ad una serie di terrazze, godere di una visuale panoramica sul paesaggio circostante.
A seguire, nell’excursus storico di evoluzione dei luoghi, si visiterà lo “Specus Martyrum”, antico cimitero paleocristiano di Abellinum, che dopo l’Editto di Costantino, fu considerato uno dei più importanti luoghi di culto di grande rilevanza, dove si può ammirare il “Cristo pantocratore”.

 

Le visite guidate inizieranno alle ore 16.00 con il raduno dei partecipanti presso il primo sito da visitare e termineranno alle ore 18.00. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti: per gli architetti è prevista l’attribuzione di due crediti formativi.

 

Un’iniziativa che ha riscosso grande successo di presenze e di risonanza sui social – dichiara il Presidente dell’Ordine degli architetti di Avellino Erminio Petecca– questo ci rende felici ed orgogliosi perché vuol dire che le persone hanno voglia di scoprire o riscoprire il territorio e le bellezze architettoniche che custodisce. Si è trattato di una prima edizione che riproporremo e arricchiremo con altre tappe per valorizzare quanto più possibile la Provincia di Avellino. E’ necessario evidenziare la figura dell’architetto, sottovalutata negli ultimi tempi, anche come narratore dei luoghi e responsabile del recupero della storia culturale del nostro paese.”.

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