Legge 194 conquista di civiltà, D’Amelio: «Ora intervenire sui consultori»

In Campania le interruzioni volontarie di gravidanza sono in costante diminuzione, ma la regione è ad oggi maglia nera in Italia per i medici obiettori

«La Legge 194, che il 22 maggio ha compiuto 40 anni, è stata una conquista di civiltà per le donne e per l’intera società perché ha fatto crescere la cultura della maternità consapevole e ha ridotto fortemente il ricorso agli aborti clandestini, tutelando la vita delle donne. Il dato interessante è che in Campania le interruzioni volontarie di gravidanza sono in costante diminuzione: se ne contavano 12mila negli anni Ottanta. Nel 2016 erano invece solo 7.560». Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio nel corso del convegno “I quaranta anni della Legge 194” tenutosi questa mattina in Consiglio regionale.

L’incontro, concluso dalla consigliera regionale Loredana Raia, ha visto tra gli altri la partecipazione della dottoressa Carla Ciccone che ha relazionato sulla case history dell’azienda ospedaliera “Moscati” di Avellino.

Legge 194 conquista di civiltà, D’Amelio: «Ora intervenire sui consultori»

 

«La diminuzione degli aborti ha interessato tutte le classi di età ad eccezione delle minorenni (dai 15 ai 17 anni). Come Istituzioni quindi dobbiamo fare una riflessione sui modelli culturali offerti alle ragazze che, soprattutto nelle periferie delle grandi città, si ritrovano o a vivere il dramma dell’aborto o a vivere la maternità in modo non consapevole. Scontando un ritardo sul piano della prevenzione con la contraccezione e sul valore dell’autodeterminazione» continua D’Amelio.

 

«La Campania inoltre – conclude la presidente – è ad oggi maglia nera in Italia per i medici obiettori, sfiorando l’82%. La legge 194 infatti è un provvedimento che ha dimostrato negli anni la sua efficacia, ma che è stato mal applicato in troppe regioni. L’altissimo tasso di medici obiettori, il problema del rafforzamento dei consultori troppo spesso trascurati, la disattenzione nei confronti di politiche pubbliche di prevenzione, le scarse misure di sostegno alla maternità sono i problemi da affrontare oggi».

 

 

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