Contesa sul cavalcavia: botte al sindaco di Sperone

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Cavalcavia numero 22, da giugno è il simbolo di una comunità che si divide. Alaia: «Ho tolto i volantini del comitato e sono stato preso a schiaffi»

SPERONE. Il sindaco di Sperone Marco Alaia, aggredito in Piazza Luigi Lauro da un componente di “Cavalcavia 20-22”, comitato civico che da settembre lotta per la riapertura del ponte dell’A16. Dal 5 giugno scorso la questione sta spaccando in due la comunità.

A raccontare l’episodio accaduto ieri, lo stesso sindaco: «Alcuni componenti del Comitato- afferma il primo cittadino di Sperone al quotidiano Il Mattino – hanno affisso un volantino relativo alla vicenda del cavalcavia in una bacheca comunale che usiamo come albo pretorio. Sono stato avvertito di quanto stava avvenendo e mi sono recato sul posto, a quel punto ho rimosso il manifestino. Nonostante il mio intervento, dopo trenta minuti il volantino è stato riaffisso e io sono nuovamente intervenuto ma sono stato preso a schiaffi in testa da uno dei presenti».

Da giugno, il cavalcavia numero 22 è diventato il simbolo di una comunità che si divide, da caso giudiziario a confronto politico. «Il Comitato può affiggere, come ha fatto, i suoi manifesti ovunque – spiega Alaia- ma non in uno spazio comunale destinato ad altre informazioni». Intanto questa settimana Autostrade per l’Italia dovrebbe presentare istanza di dissequestro del ponte dopo il consolidamento richiesto dai consulenti della magistratura irpina.

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