Calvizie, quali trattamenti risolutivi?

Calvizie

La calvizie è uno degli spauracchi dell’universo maschile, un nemico contro il quale si cerca di combattere e per il quale soluzioni non sono state trovate

È uno degli spauracchi dell’universo maschile, un nemico contro il quale si cerca di combattere e per il quale soluzioni definitive non sono state trovate. Si parla di perdita di capelli, dato che ritrovarsi completamente calvi è l’incubo di molti uomini.

Di soluzioni più o meno efficaci ne sono uscite diverse nel corso degli anni: fiale, cosmetici, olii, integratori. Fin qui i trattamenti meno invasivi, quelli che possono essere sperimentati da chiunque senza grossi problemi ed a buon mercato.

Ma sono perlopiù trattamenti che non offrono garanzie nel caso in cui la problematica sia evidente: per dirla in altre parole, se il problema di perdita dei capelli inizia ad essere evidente, marcato, le soluzioni sopra indicate possono non essere valide. Nei casi più gravi i rimedi sono più invasivi e prevedono un approccio chirurgico, come nel caso del noto trapianto di capelli cui molti uomini si sottopongono.

Ci sono poi altre soluzioni che si pongono a metà strada e che sono di molto più recente nascita: è il caso ad esempio della tricopigmentazione, anche nota come tatuaggio dei capelli.

La Tricopigmentazione

Un rimedio innovativo che nasce per contrastare problematiche di calvizie nell’uomo. Di cosa si tratta? Con il termine tricopigmentazione si fa riferimento alla pigmentazione del cuoio capelluto: il trattamento è noto ed ampiamente sperimentato in altri ambiti, soprattutto nel mondo femminile. Si pensi al trucco permanente ad esempio.

Con il passare del tempo si è pensato di trasporre tale approccio anche all’universo maschile con particolare riguardo per il cuoio capelluto. In sostanza quello che si va a fare con interventi di tricopigmentazione è disegnare i capelli mancanti, tatuarli, inserendo un pigmento di colore direttamente sotto la cute. Questo pigmento ha la particolarità di essere anallergico e del tutto naturale, viene quindi assorbito con il passare del tempo.

Il paziente potrà sottoporsi ad interventi di richiamo ogni tot di mesi, nel frattempo avrà modo di capire se l’approccio sperimentato è adatto alle sue esigenze. Con la tricopigmentazione si ottiene un effetto camouflage, si va a simulare la presenza dei capelli tatuandoli sul cuoio capelluto con la pigmentazione; che ricorda molto un tatuaggio ma non lo è.

La nuova frontiera dei trattamenti per tutti quegli uomini che abbiamo problematiche estetiche legate alla zona del cuoio capelluto e che abbiano perduto i capelli.

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