Inchiesta

Asl, accreditamenti “posticci” e quell’ombra sulla radioterapia ad Ariano

ARIANO IRPINOTramite una nota stampa, Gigi Generoso Maraia, esponente del Movimento 5 Stelle Ariano, muove alcuni quesiti alla dirigente dell’Asl, Maria Morgante: «La Fondazione Don Gnocchi a Sant’Angelo dei Lombardi e la clinica Villa Maria a Mirabella Eclano sono accreditate?».
Domande retoriche, dato che è lo stesso Maraia a riferire che «la Don Gnocchi non è accreditata ma in realtà gestisce l’attività di riabilitazione presso l’ospedale di Sant’Angelo a seguito di una concessione-gestione ottenuta dall’Asl Av 1 il 16 dicembre 2005 con Delibera n 418». Poi spiega che «la concessione-gestione è una forma di contratto creata ad arte dall’Asl Av 1 e non ha nulla a che vedere con gli accreditamenti» e specifica che la riabilitazione fatta dai privati dovrebbe essere «autorizzata in regime di accreditamento, come attività extra ospedaliera o posti letto extra-ospedalieri». Insomma, pare quasi si parli di accreditamenti “posticci”.

Radioterapia ad Ariano Irpino

Si legge nel comunicato stampa che è «stato deciso dalla stessa Asl Av con Delibera n 453/2016 di individuare nell’ospedale di Ariano i locali idonei ad ospitare questa apparecchiatura salvavita» e si muove il sospetto che, probabilmente, «si stia perdendo tempo nella realizzazione […] aspettando l’accreditamento di qualche struttura privata per poi dire che di Radioterapia c’è né già una».

Al Frangipane o a Villa Maria: questione di ‘accreditamenti’

È a questo punto che Maraia affonda il colpo alla Morgante con un chiaro riferimento alla clinica Villa Maria, spiegando che per clinica avere «l’accreditamento per la branca oncologica è utile per portare avanti i suoi progetti di realizzazione di un impianto di Radioterapia». Tuttavia, sebbene clinica Villa Maria abbia «40 posti letto regolarmente accreditati come posti letto extra-ospedalieri, il Consiglio di Stato nella sentenza pubblicata il 12 ottobre 2017 afferma a chiare lettere che l’accreditamento dei 40 posti letto non riguarda la branca oncologica: “La Casa di Cura appellante non può quindi ritenersi accreditata per tale branca (nemmeno in via di rimodulazione dei posti di chirurgia accreditati definitivamente), per cui le relative prestazioni non possono essere riconosciute a carico del Sistema sanitario regionale». E accusa: l’ospedale di Ariano Irpino non ha che una flebile speranza della Radioterapia mentre «a 15 chilometri di distanza in una clinica che non è accreditata per l’oncologia vanno avanti spediti i lavori per la realizzazione del bunker che ospiterà la Radioterapia». 

 

“Morgante riferisca quali sono le strutture accreditate”

Si legge nella nota: «In attesa di quanto saprà dirci la Procura di Avellino sui rapporti tra la moglie di De Mita, le associazioni per disabili e l’Asl di Av chiediamo alla Morgante di fare piena luce sugli accreditamenti dei privati nel servizio sanitario irpino. Uno dei principali filoni di indagine è relativo all’indispensabile accreditamento per le strutture private che vogliono svolgere attività sanitarie a carico (cioè a spese) del Servizio Sanitario Regionale». 

Maraia conclude: «Non metto in discussione l’alto valore civile dell’impegno della moglie di De Mita, della Fondazione Don Gnocchi e dell’ex Sindaco Covotta nella cura degli ammalati e degli ultimi. Vorrei solo una risposta ad una legittima domanda: le tre strutture sanitaria a cui ho fatto riferimento sono regolarmente accreditate?».

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