Economia

Integrazioni da 50 euro a vedovi e vedove

ECONOMIA. Possono fare richiesta dell’assegno integrativo tutte le persone che percepiscono la pensione di reversibilità e che risultano inidonei al «proficuo lavoro».
Per godere di questo diritto bisognerà fare espressa rischiesta all’Inps. L’assegno si aggiunge alla pensione di reversibilità in caso di invalidità ed è possibile richiedere anche gli arretrati non ancora riscossi nei cinque anni precedenti.

Tuttavia l’assegno integrativo è corrisposto in maniera proporzionale al reddito del richiedente: per i redditi che superano la soglia di 31.296,62 euro non è dovuto.

Può beneficiarne non solo il titolare di pensione di reversibilità a cui sia stata riconosciuta un’invalidità del 100% ma anche chi già gode della pensione di accompagnamento e, infine, chi abbia fatto richiesta dello specifico certificato (SS5).

Questo specifico certificato potrà essere prodotto dal medico di famiglia: tramite esso sarà possibile fare la richiesta all’Inps anche se non si è invalidi o non si percepisce l’accompagnamento. Vale la pena specificare che detto certificato è un atto legale e come tale il medico potrà chiedere un pagamento che arriva fino a 50 euro.

 

Come integrare la pensione di reversibilità

 

La pratica potrà essere avviata gratuitamente attraverso qualsiasi Patronato. L’unica modalità possibile per ottenere l’integrazione alla pensione di reversibilità è eseguire la procedura telematica.
La scelta di affidarsi ad un Caf o ai patronati è la più saggia: gratuitamente questi sportelli potranno verificare la sussistenza di questo diritto o altri.

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