Cronaca

Strage viadotto Acqualonga, le prime arringhe dei difensori

Dopo le clamorose richieste di condanna per la strage del viadotto Acqualonga, la parola adesso spetta alla difesa. Nello specifico oggi è stato ascoltato l’avvocato Francesco Casillo, difensore di Antonella Ceriola, ex funzionaria della motorizzazione di Napoli, per la quale il Procuratore capo di Avellino ha chiesto la condanna a nove anni.

La tesi della difesa si basa sulla mancata manutenzione delle barriere, escludendo, di fatto, la falsificazione dei documenti che avrebbero permesso all’autobus di circolare ancora, per la quale la Ceriola è accusata di omicidio colposo plurimo e disasto colposo.

“Nessun organo competente, compresa la Polizia,può impedire la circolazione di un bus in quelle condizioni. L’unica sanzione possibile è un fermo amministrativo. Le barriere, poi, erano usarate”, ha affermato l’avvocato Casillo durante la sua arringa.

La sentenza è precista per dicembre.

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