Cronaca

L’acqua costa di più perchè la rete idrica è tutta da sostituire, la petizione

Le assemblee territoriali di Cittadinanzattiva onlus di Montefalcione-Avellino-Bassa rpinia, Ariano Irpino e Benevento hanno promosso una petizione popolare di sensibilizzazione avente ad oggetto la richiesta di sostituzione delle reti idriche fatiscenti dell’Alto Calore Servizi. Hanno redatto un documento con cui fanno appello a tutti i cittadini dei comuni serviti dall’Alto Calore Servizi (94 della provincia di Avellino e 31 della provincia di Benevento) di firmare la petizione contro lo spreco dell’acqua pubblica e i disagi dovuti alla crisi idrica.

Le sottoscrizioni raccolte saranno consegnate dalle assemblee proponenti ai prefetti di Avellino e Benevento e trasmesse alla Commissione Parlamentare Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici e alla Commissione Europea Direzione Generale Ambiente nella seconda decade del mese di gennaio 2018.

 

Raccolta firme emergenza idrica in Irpinia, insieme si vince

 

Si legge nella nota stampa delle assemblee territoriali: «Abbiamo intrapreso questa iniziativa sulla scorta dell’esito positivo della campagna di sensibilizzazione da noi promossa nel 2011 insieme ad altre associazioni di volontariato che ha portato alla raccolta di oltre 11.400 firme quindi la voce unita di una comunità che ha contribuito in modo determinante all’istituzione del Registro Tumori in tutte le province della Regione Campania i cui dati saranno fruibili a partire dal 2018.»

 

Scarica il documento della petizione dell’acqua

 

Le firme saranno raccolte nei territori dei Comuni delle Province di Avellino e Benevento serviti dall’Alto Calore Servizi fino all’11 gennaio 2018 a cura di chiunque voglia impegnarsi nella iniziativa di sensibilizzazione. Il foglio della petizione per la raccolta firme potrà essere scaricato direttamente al seguente link:

 

Petizione Cittadinanzattiva – Emergenza idrica

 

La petizione è anche sull’albo pretorio online dei comuni di Quadrelle, Montoro, Monteforte Irpino, Candida.

Dove firmare la petizione 

La petizione potrà essere firmata presso le sedi di tutti i Comuni delle province di Avellino e Benevento serviti dall’Alto Calore Servizi a cui è stato inviato il testo della petizione nonché presso le Misericordie e Parrocchie.

 

Informazioni e contatti Cittadinanzattiva per la petizione dell’acqua

La petizione può essere firmata anche presso:

 

  • Ariano Irpino
    Al mattino. Sede di Cittadinanzattiva Ariano Irpino nella divisione ambulatori dell’ospedale Ottone Frangipane Ariano Irpino sede Tribunale per i Diritti del Malato e in Corso Vittorio Emanuele,329 Ariano Irpino.
    Per ogni informazione contatti: 3389148493 – cittadinanzattiva.ariano@gmail.com;
  • Montefalcione
    Su appuntamento. Sede Cittadinanzattiva Montefalcione-Avellino Bassa Irpinia in Via Aldo Moro 6 di
    Montefalcione previo contatto in assenza dell’operatore l’utenza cellulare 3292491515.
    Per ulteriori informazioni contatti: all’Assemblea Territoriale Cittadinanzattiva Montefalcione – Avellino- Bassa Irpinia  Rete TDM Avellino con ufficio Area Direzione Generale Ospedale Moscati di Avellino.
    Per ogni informazione contatti: 0825-977146 | 349 5103083 | 3292491515
    montefalcionecittat@tiscali.it | marcarelli.angela@cittadinanzattiva.it | montefalcionebi@cittadinanzattiva.it;
  • Benevento
    Su appuntamento.
    Cittadinanzattiva, numero verde gratuito 800129796 oppure al numero di telefono | fax 0824-351267.

 

 

L’acqua costa di più perchè la rete idrica è tutta da sostituire

 

I proclami sulle scarse precipitazioni e sulla siccità ormai non sono più sufficienti per spiegare l’allarmante crisi idrica che continua a condizionare negativamente la vita di migliaia di famiglie italiane. La vera piaga sono infatti le reti-colabrodo, da tempo nel mirino dell’Europa, e la scarsa o inutile manutenzione a infrastrutture idriche troppo vecchie. Secondo i dati Istat gli acquedotti italiani perdono il 40% dell’acqua.

In Irpinia e nel Sannio per i comuni serviti dall’Alto Calore Servizi le percentuali di dispersione hanno raggiunto già nel 2012 punte del 65%.  Le ricorrenti quotidiane rotture certificano di fatto che le reti dell’ACS per le loro condizioni di vetustà e fatiscenza non trovano più nemmeno la convenienza di essere riparate.

Spiega la nota stampa dell’associazione: «La rete idrica necessita di essere sostituite con urgenza per evitare ulteriori sprechi d’acqua e di risorse economiche pubbliche, rincari eccessivi delle bollette e ricorrenti disagi quotidiani causati dal razionamento dell’acqua.
Il problema della esosità della bolletta per i cittadini dei Comuni serviti dall’ACS è dovuto anche al fatto che la maggior parte di essi non riceve l’acqua per caduta con un aggravio di costi del servizio pari a circa 250.000,00 € di energia elettrica per il pompaggio dell’acqua nei serbatoi di distribuzione. In pratica per questi paesi si verifica che di 100 litri pompati (con i maggiori costi di energia elettrica), a causa delle quotidiane perdite delle condotte, soltanto 35 litri raggiungono il consumatore finale (il rubinetto di casa nostra)».

 

 

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