Curiosità

Palmina, ecco cosa chiede a Babbo Natale

AVELLINO. Manca una settimana a Natale e i volontari del Rifugio di Camilla si aspettano, come ogni anno di ricevere il regalo più bello, per loro stessi, ma soprattutto per gli amati pelosi: l’adozione! Loro – ma anche noi – non si stancano di ripetere che gli ospiti del rifugio sono tanti – troppi. Il desiderio di tutti i pelosi che sono in quei box è lo stesso…essere scelti. Basta fare un giro nel rifugio e guardarli negli occhi per capire cosa cercano, non chiedono tanto, solo una casa e sopratutto, amore. Oggi vi presentiamo Palmina.

 

La sua storia

 

Palmina è stata ritrovata in un rifugio in montagna con uno dei suoi tanti cuccioli, l’unico superstite. Lui felicemente adottato. In passato è stata operata d’urgenza per un grosso problema che con forza è riuscita a superare. Palmina è forte, sopravvive, ma la sua speranza è quella di vivere a pieno i suoi anni. «Molti l’hanno definita “brutta”, pochi riescono a cogliere la sua vera bellezza – spiegano dal rifugio – una cagnolina buona che cerca solo affetto. I suoi occhi spesso sono spenti…ha bisogno di qualcuno di speciale». Ha circa 3 anni e pesa 15 chili, è brava al guinzaglio.

 


Palmina


 

Come tutti i pelosi del rifugio, Palmina viene affidata già sverminata, vaccinata, chippata e sterilizzata. I volontari possono accompagnarla in tutta la Campania, al centro e nord Italia. Per maggiori informazioni è possibile scrivere una mail all’indirizzo ilrifugiodicamilla@libero.it o contattare la pagina Facebook Il Rifugio di Camilla.

 

Il freddo al rifugio

 

Nonostante le cure dei volontari e le coperte donate, è tanto il freddo che invade il rifugio d’inverno. Chiusi in quei box gelidi gli ospiti cercano di combatterlo. Alcuni pelosi si scaldano con i loro corpi per rendere tutto più sopportabile.

 


Palmina e Faustino


 

Palmina e Faustino (qui la sua storia) si fanno forza a vicenda, ma questo non basta a renderli felici. Hanno qualche piccolo acciacco che va curato solo con il calore e l’amore di una famiglia. Il grido dei volontari, dunque, resta lo stesso: «Adottate!».

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