Cronaca

Avellino, sequestrato capannone industriale abusivo da 1 milione di euro

È stato sequestrato un capannone industriale risultato essere abusivo in provincia di Avellino. In particolar modo, i Carabinieri Forestali, sempre attivi nella prevenzione e repressione dei reati ambientali, hanno posto sotto sequestro due società dedite alla commercializzazione e lavorazione di legname perché esercitavano l’attività in assenza delle previste autorizzazioni.

Avellino, sequestrato capannone industriale abusivo da 1 milione di euro

Nello specifico, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Monteforte Irpino, congiuntamente ai militari della CITES di Salerno ed ai Vigili del Fuoco di Avellino, hanno accertato che due aziende dedite alla commercializzazione e lavorazione di legname, site nel comprensorio del baianese, esercitavano la propria attività in assenza di autorizzazione.

Infatti, gli immobili si trovavano in area sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico, ubicati a ridosso del corso d’acqua del Regio Lagno “Sciminarro”, soggetto a vincolo di inedificabilità. L’attività investigativa posta in essere dai Carabinieri Forestali, ha di fatto accertato che la lavorazione del legno avveniva su una superfice di 10mila mq, che al Catasto risultava essere ai fini agricoli e non commerciali e che era stato realizzato, abusivamente, un capannone industriale in ferro e lamiere di circa 1.700mq in assenza del permesso di costruire e della prevista autorizzazione paesaggistica emesse dagli Enti competenti.

La scoperta

Si riscontrato inoltre, che nei due opifici avveniva lo smaltimento illecito delle acque meteoriche di dilavamento e di lavaggio delle aree esterne direttamente nel corso d’acqua adiacente. I militari del Nucleo CITES di Salerno hanno elevato sanzione amministrativa per violazione al Regolamento UE, inerente all’acquisto ed alla vendita illecita di materiale legnoso.

Il sequestro delle aziende e di tutte le attrezzature ivi presenti, effettuato dalla P.G. operante, ha un valore indicativo di circa un milione di euro.

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali. È responsabile della redazione centrale del network giornalistico L'Occhio.

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