Politica

“L’eterna storia del cimitero di Ariano”

ARIANO IRPINO. Emergenza Loculi ad Ariano. Sul punto ‘Cimitero’, l’attivista Luigi Maraia interviene con forza. Di seguito il testo dell’intervento.

 

La Storia Infinita del Cimitero

 

«Per comprendere questa Storia Infinita del Cimitero non bisogna dimenticare che allo stato attuale gli unici ad essersi esposti economicamente sono i cittadini arianesi che hanno partecipato al bando del Comune per la richiesta di loculi o cappelle gentilizie. Il contributo di 400.000 euro dei cittadini non ha prodotto l’inizio dei lavori, anzi rischiano di perdere questi soldi se l’amministrazione non si oppone alla diffida della ditta Spinosa Spa.

Siamo alle comiche: i rischi economici e le spese che una ditta affronta in una normale procedura di concessione di lavori pubblici solo ad Ariano Irpino vengono trasferiti dalla Ditta al Comune. Oltre che comica questa è una procedura illecita.

 

“Rispettare la legge diffidando Spinosa”

 

Il Sindaco faccia rispettare la Legge. Può e deve diffidare l’Ati Spinosa a iniziare subito i lavori per due motivi: innanzitutto l’opera è a costo zero per il Comune. Poi, il secondo motivo, è la grave carenza di loculi che obbliga molti ad emigrare in altre città per garantire l’eterno riposo ai propri cari.

È paradossale che il Comune continui a ricevere diffide dalla ditta Spinosa sulla questione dell’ampliamento cimitero, senza controbattere alcunché.

 

“Manufatti invenduti: il falso problema”

 

 

A ben vedere è il Comune che dovrebbe diffidare la ditta Spinosa intimandole di cominciare al più presto i lavori che, come la ditta stessa sa benissimo fin da principio, sono a costo zero per il Comune il quale non ha mai autorizzato alcuna spesa relativamente all’acquisto dei manufatti invenduti.

Quello dell’acquisto dei manufatti invenduti è, infatti, un falso problema: il Piano Economico Finanziario approvato dal Consiglio del Comune di Ariano Irpino ha espressamente previsto che la realizzazione dell’intera opera debba essere a costo zero per il Comune e che i manufatti cimiteriali invenduti al termine dei 15 anni di concessione verranno venduti di volta in volta dal Comune stesso, il quale si limiterà a stornare alla ditta Spinosa le somme di volta in volta incassate.

Anche nelle concessioni, come nelle gare di appalto, esiste la quota di rischio per l’impresa vincitrice e in questo caso il rischio è costituito proprio dall’invenduto. Un rischio per l’Impresa e non di certo del Comune, come appare chiaro in diverse deliberazioni dell’Anticorruzione.

 

“Obbligo d’acquisto? Illegittimo”

 

L’obbligo di acquisto dell’invenduto è stato illegittimamente inserito (non si comprende bene per quale motivo) esclusivamente nel contratto stipulato tra la Spinosa ed il Comune attraverso una clausola nulla e di nessun effetto poiché apposta nel contratto in violazione della normativa sui contratti pubblici, quanto di quella sul funzionamento degli enti locali, nonchè di tutti gli atti presupposti.

La transazione che il Comune si accinge a firmare è l’ennesimo tentativo, ingiustificabile, di scaricare sui cittadini arianesi una somma di circa due milioni di euro, ad esclusivo vantaggio della ditta costruttrice.

 

La richiesta dell’attivista Maraia

 

Chiedo che il Sindaco diffidi immediatamente la ditta Spinosa affinché avvii immediatamente i lavori a sue spese. Chiediamo che non venga portata a termine alcuna transazione la quale rappresenterebbe un danno a spese degli arianesi.

Informo di aver attenzionato della questione la Procura della Corte dei Conti e l’Anac al fine di valutare se sono stati compiuti degli illeciti e se questa spregiudicata operazione abbia causato un danno erariale per il Comune di Ariano Irpino, al fine di individuare i diretti responsabili dell’intera vicenda».

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