Cesinali, l’accusa: “Il vicesindaco inneggia a Mussolini”. Carica revocata

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Il vicesindaco di Cesinali, Mussolini e il fascismo: incarico revocato in seguito ad alcuni commenti postati su Facebook da De Vito

Il vicesindaco di Cesinali inneggia a Mussolini e al fascismo. È questa l’accusa rivolta a Pasquale De Vito, vicesindaco del comune irpino, e al primo cittadino Dario Fiore.

Il vicesindaco di Cesinali, Mussolini e il fascismo

L’accusa parte dal gruppo politico Giovani per la Valle del Sabato, nel mirino alcuni post pubblicati su Facebook da De Vito che sul social network scrive: “Vive il duce” “Questo era il fascismo non quello che vi hanno insegnano e che insegnano”.

La polemica

Anche Roberto Montefusco, dirigente provinciale di Sinistra italiana, sostiene la causa del gruppo di opposizione: “Grazie alle segnalazioni dei gruppi di opposizione e di cittadini di Cesinali sono stati denunciati i reiterati comportamenti del vicesindaco De Vito che sui social si rende responsabile di una chiara apologia di fascismo. È evidente che De Vito debba dimettersi immediatamente, e mi auguro che il sindaco e la maggioranza abbiano la sensibilità democratica minima per capire che Cesinali non merita questo scempio e l’indecenza di queste esternazioni. Non è possibile minimizzare”.

Nomina revocata

Dopo le polemiche, il sindaco Dario Fiore ha firmato l’atto di revoca della nomina di vicesindaco a Pasquale De Vito. La decisione arriva dopo due giorni di polemiche e una lunga riunione con la maggioranza.

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