Cronaca

Strage viadotto Acqualonga, le richieste dei giudici per gli imputati

Falso in atto pubblico, concorso in omicidio colposo, lesioni e disastro. Sono queste le accuse formulate dal sostituto procuratore Cecilia Annecchini nei confronti di 3 dei 15 imputati per la strage del viadotto Acqualonga.

Le richieste di condanna

Sono stati chiesti 12 anni di reclusione per Gennaro Lametta, proprietario dellautobus finito giù dal viadotto 9 anni di reclusione per Antonietta Ceriola, assistente amministrativo della Motorizzazione di Napoli e 6 anni e 6 mesi per Vittorio Saulino, altro funzionario della Motorizzazione.
Le richieste per gli altri 12 imputati saranno formulate il prossimo 10 ottobre dal procuratore capo Rosario Cantelmo contesterà anche il reato di concorso in omicidio colposo e disastro ai vertici della società Autostrade per l’Italia Spa.

Le negligenze dei funzionari

Alla base delle accuse la mancanza di una concreta manutenzione da parte del mezzo, ma soprattutto la collaorazione compiacente dei funzionari della motorizzazione, che avrebbero prodotto una falsa certificazione di idoneità nonostante, secondo l’accusa, l’autobus non fosse mai passato dagli uffici della motorizzazione.
Secondo il sostituto procuratore Lametta “pur essendo consapevole della pericolosità di quellautobus, non ha avuto
alcuna remora ad avvalersi di persone compiacenti per raggirare le regole e ottenere la revisione del mezzo”.
Per Ceriola, invece, non sono state considerate le attenuanti in quanto “in qualità di funzionario addetta alle revisioni non ha assolto alle sue funzioni di controllo al fine di impedire la circolazione del veicolo, trasformata in una accozzaglia di lamiere, alla luce anche del suo coinvolgimento in un’altra inchiesta sulle revisioni false per la quale era stata precedentemente arrestata”.

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