Monteforte Irpino sen’acqua da due giorni: il sindaco scrive al Prefetto

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Dopo l'ennesima sospensione idrica, che avrebbe dovuto concludersi questa mattina, il sindaco di Monteforte Irpino ha scritto al Prefetto di Avellino

Rubinetti a secco a Monteforte Irpino: l’esasperazione dei cittadini è arrivata al culmine. Dopo l’inadempienza di Alto Calore, che aveva annunciato una nuova sospensione idrica, che avrebbe dovuto concludersi questa mattina, il sindaco ha deciso di scrivere al Prefetto di Avellino.

Sospensione idrica a Monteforte Irpino: il sindaco scrive al Prefetto

Dopo il comunicato di Alto Calore in cui si avvisava la cittadinanza che la sospensione idrica sarebbe iniziata a partire dalla 22.00 di questa ieri, per terminare alle 6.00 di questa mattina, i cittadini avevano denunciato la mancanza di acqua già da alcune ore e, in alcune zone, addirittura da due giorni.

La lettera de sindaco

Dopo le numerose proteste dei cittadini, il sindaco Costantino Giordano ha deciso di scrivere al prefetto di Avellino. Ecco il contenuto della lettera:

Preg.ma Eccellenza,

mi rivolgo alla Sua Persona, massima istituzione della nostra Provincia, per segnalarLE l’insostenibile stillicidio, mi sia concesso il termine, che sta subendo la mia Comunità da tempo per l’assoluta inadeguatezza ed inefficienza dell’Alto Calore Servizi S.P.A, situazione che oramai volge veso l’ineludibile denuncia per interruzione di pubblico servizio.

Sono anni che i periodi estivo-autunnale, e da ultimo gran parte dell’anno, sono contraddistinti da una serie infinita di comunicati di riduzione, interruzione e/o sospensione della fornitura idrica.

Mi creda, non sto esagerando. Trattasi di comunicati che vengono emessi giornalmente, in un range orario compreso tra le ore 12,00 e le 14,00, tutti dello stesso tenore, che preannunciano, a volte in forte ritardo, disagi idrici che durano anche per l’intera giornata.

E, purtroppo, nella loro ciclicità si può affermare che l’acqua in più zone della mia Comunità è garantita per 3/4 ore al giorno.

Forse neanche durante la guerra, mi consenta il forte raffronto, si sono vissute situazioni del genere. Senza ombra di smentita, la portata e la vetustà delle reti idriche è rimasta agli anni 60/70 in dispregio del volume di investimenti e progettazioni da sempre sbandierati dall’Alto Calore Servizi S.P.A.

Potrei allegare a questa lettera centinaia di comunicati di disfunzione idrica dell’Alto Calore Servizi S.P.A., decine di note di protesta a mia firma, svariate note di assicurazione per la soluzione dei problemi strutturali delle reti idriche da parte dell’Alto Calore Servizi S.P.A. , ma sarebbe tutto “inutile”.

Non saranno le carte, i protocolli, le promesse a dissetare il mio territorio, che si ritiene leso, fortemente mortificato come più di altri paesi.

I miei concittadini sono “stanchi” e nel mio ruolo Istituzionale sono sempre al loro fianco, tranne quando minacciano di non onorare le bollette dell’Alto Calore Servizi S.P.A.

Purtroppo, nel momento in cui, solo per un attimo svesto i panni di Sindaco, la rabbia monta quando , quasi ogni giorno, devo constatare che non è possibile garantire l’acqua, ai malati, agli invalidi, alle famiglie, e da ultimo perfino alle scuole, senza contare i disagi arrecati alle aziende ed ai piccoli esercenti commerciali.

Come Sindaco, mi batto perché l’acqua rimanga un bene “comune” per tutti, ma mi rattristo quando sono costretto a riscontrare che, nei fatti, non lo è.

Mi creda Eccellenza, e le chiedo comprensione per questo “sfogo” a tratti poco istituzionale, ma “unico sentire” della mia Comunità, ringraziandoLA per la preziosa attenzione.

Credo fortemente nelle Istituzioni e nella collaborazione tra gli Enti per cui confido in una Sua ultima mediazione.

Purtroppo altro non mi rimarrà di fronte ad ulteriori inutili promesse da parte dell’Alto Calore Servizi S.P.A. che procedere ad una denuncia di interruzione di pubblico servizio nei confronti dei suoi Amministratori

 

 

 

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