Cronaca

Sacerdote col “vizietto” a Caserta, il vescovo sapeva

CAMPANIA. Una storia di ordinario “degrado spirituale” quella che proviene da Caserta. Stando a quanto riporta il quotidiano Il Fatto quotidiano, infatti, un sacerdote il coraggio di un sacerdote che ha denunciato i ricatti di alcuni giovani con cui era caduto in dissolutezze mostra il lato pavido della sua Curia.

I fatti

Pare che il sacerdote Crescenzo Abbate abbia denunciato un 22enne e un 24enne perchè avrebbero tentato di estorcergli denaro. Mezzo di pressione un video hard. Pare che il sacerdote abbia avuto un rapporto sessuale con uno dei due immortalato nel video. Il sito Gaynews attraverso un filmato di Francesco Mangiacapra riferisce addirittura che il sacerdote abbia una vera e propria parallela, spesa in relazioni omosessuali clandestine.

Proprio questo sito sottolinea come i due abbiano raccontato che hanno richiesto quel denaro perchè sarebbe stato concordato come corrispettivo concordato per quelle prestazioni.  In ogni caso, lo scorso lunedì il gip avrebbe disposto il fermo cautelare per i giovani.

La posizione della Diocesi

Lo scorso 5 dicembre, la Diocesi ha pubblicato un comunicato stampa: «Le notizie immediatamente divulgate ieri dai mezzi della comunicazione, relative alla vicenda della denuncia per tentata estorsione sporta dal Parroco di Succivo a carico di due giovani, residenti nello stesso luogo, e della successiva convalida del fermo di questi ultimi, nonché della particolare situazione che avrebbe fornito l’occasione e la motivazione dell’azione estorsiva, trova questa Diocesi profondamente consapevole della gravità dei fatti e vivamente colpita per il disagio che ne consegue nelle persone coinvolte e nell’intero tessuto sociale ed ecclesiale. Si attende con rispetto che le indagini condotte dalle Autorità Giudiziarie facciano chiarezza e accertino l’effettiva consistenza dei fatti e delle responsabilità di quanto accaduto. Nel frattempo, e per il tempo che sarà ritenuto necessario, la Diocesi ha disposto di chiedere al Sacerdote la sospensione temporanea dal suo ufficio di Parroco».

«Noi non siamo la Gestapo, noi siamo la Chiesa. Che dovevo fare? Mandare gli ispettori?»

Questa lapidaria frase, invece, è la dichiarazione del vescovo Angelo Spinillo, Pastore della Diocesi in cui il sacerdote in parola è incardinato, rilasciata al quotidiano Il Fatto quotidiano. Secondo quanto riportato da L’Occhio di Salerno il vescovo di Aversa si sarebbe detto sorpreso. Eppure nell’aprile del 2016 il vescovo era stato avvisato da Francesco Mangiacapra, l’autore del libro “Il numero uno che ha pubblicato la conversazione telefonica su youtube.

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