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Racconti dalla verde Irpinia: il nostro viaggio fa tappa a Sperone

Racconti dalla verde Irpinia, un viaggio tra storia, cultura, gastronomia e racconti antichi. Questa settimana a Sperone.

Racconti dalla verde Irpinia: viaggio a Sperone

Viaggio tra i comuni della verde Irpinia, tra cultura, gastronomia e racconti antichi. Questa settimana Sperone.

 

Il Paese: Sperone

Superficie territorio: Kmq 3,53

Nome abitanti: Speronesi

Fiere e feste: Sant’Elia (20 Febbraio); San Croce (002 Maggio); Sant’Antonio (13 Giugno)

 

Ritrovamenti di ville e rustici attestano abitanti nel borgo già in età romana. Il toponimo di derivazione latino medievale da Sponorus. Dalla Baronia di Avella, Sperone fu casale seguendone le vicende feudali fino al 1837, anno in cui acquistò l’autonomia amministrativa. Durante la dominazione sveva il piccolo Paese appartenne alla famiglia D’Avella. Nel 1356, attraverso il matrimonio ne entrò in possesso  Amelio del Balzo, a cui successe la figlia Giovanna, che portò nel  1380in dote a Nicola Iamvilla. Ma nel 1410  Marino Iamvilla per essersi ribellato a Giovanni II, perse tutte le sue proprietà che furono acquisite nel 1427 da Sergianni Caracciolo, conte di Avellino.  La stessa regina Giovanna II d’Angiò, concesse Sperone nel 1430 a Raimondo Orsini, conte di Nola, alla cui casata rimase fino al 1529. nel 1578 il borgo fu  acquistato da Ottavio Cattaneo di Genova e nel 1604 venduto a Giovanni Andrea Doria, alla cui casata rimase fino alla fine dell’abolizione dei diritti feudali.

 

(spunti storici dal libro di Giampiero Galasso – I Comuni dell’Irpinia 1989)

 

Da visitare

 

Chiesa dell’Annunziata

 

Secolo XVIII. All’interno della quale non sono riportati reperti storici.

 

 

Il Racconto: Il gallo e la volpe

 

Alcuni contadini sarchiavano in un campo. Passò veloce una volpe. Aveva rubato in un pollaio un gallo e lo portava in bocca. i contadini lasciarono le zappe e corsero ad inseguirla, gridando:

  • Una volpe ha rubato un gallo, prendiamola!

Accorse altra gente dai casolari e dalle vigne. Il gallo che era furbo, disse alla volpe:

  • Su di loro non sono fatti vostri!

La volpe, in buona fede, lo posò a terra e disse:

  • Non sono fatti vostri!

Libero il gallo se ne volò su il ramo di un albero e si mise a cantare:

  • Chicchrichi! Chicchirichi!

La volpe lo guardò sconsolata e disse:

  • Non bisogna mai creedere a chi ti dà consigli interessati!

Così il gallo si salvò e la volpe restò a stomaco vuoto.

Non curarti dei consigli altrui,

ma decidi sempre di testa tua!

 

(tratto da Racconti Irpini di Aniello Russo)

 

rubrica a cura di Elizabeth Iannone

 

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