Progetto Fiume: un rifugio per cani e gatti abbandonati a Montemiletto

Ieri pomeriggio i consiglieri D'Anna e Minichiello hanno presentato una proposta per la realizzazione di un rifugio per cani e gatti abbandonati, al fine di migliorare le condizioni di vita degli animali  nel periodo compreso tra il recupero e l’affido

MONTEMILETTO. «Ieri pomeriggio abbiamo presentato una proposta volta ad impegnare la Giuntae il Consiglio Comunale alla realizzazione di un rifugio per cani e gatti abbandonati che abbiamo voluto denominare FIUME al fine di migliorare le condizioni di vita degli animali  nel periodo compreso tra il recupero e l’affido e ringraziamo fin d’ora Edoardo Quartae l’Associazione SOS Naturadi  Montemiletto per il supporto che hanno voluto dare alla nostra iniziativa».

Lo affermano i Consiglieri comunali di “Proposta Concreta”, Simone D’Anna e Massimiliano Minichiello.

Progetto Fiume: un rifugio per cani e gatti abbandonati

«La politica adottata nei confronti del fenomeno del randagismo – spiegano i consiglieri – si è sempre limitata alla reclusione nei canili soluzione pratica ma inadatta che comporta un inutile costo economico per il Comune e costringe gli animali ad una vita innaturale con la reclusione in spazi angusti.

L’iniziativa nasce quindi dalla volontà di prevenire e gestire al meglio il fenomeno del randagismo molto diffuso nel nostro comune ma vuole essere anche un segnale politicoforte e chiaro di presa di coscienza di tale realtà ma anche di dura condannanei confronti di fenomeni barbaricome quelli che si sono verificati negli ultimi anni nel nostro Comune, basti pensare all’episodio di Fiume, il cane impiccato sotto ad un ponte o quelli riguardanti le teste dei cinghiali abbandonate o il recente scandalo del cane ucciso soffocato.

Dal punto di vista dell’idea progettuale il primo obiettivo è stato quello di individuare un’area adatta allo scopo e quella dell’ex Depuratore comunale presente all’interno dell’area industriale di Montemiletto in localitàSan Giovanniben si presta ad un utilizzo di questo tipo.

Di riflesso, quindi, la realizzazione di questa struttura all’interno di quest’area permetterebbe al Comune di cogliere anche un altro importante obiettivodal punto di vista della tutela ambientaleche consiste proprio nel recuperoe nellabonifica di un’area ormai inutilizzata e al contempo fortemente degradata quale è quella dell’ex depuratore comunale.

Il traguardo da raggiungere è dunque quello di migliorare le condizioni di tutela e di benessere degli animali, nel periodo compreso tra il recupero e l’affido,creando una vera e propria OASI attrezzata dove poter ospitare e prestare le dovute cure sanitarie, offrendo loro anche degli spazi adeguati alle attività di gioco e di sgambamento, servizio che potrà essere poi allargato anche ai cani di atri altri cittadini che vorranno eventualmente accompagnarli.

Appare evidente anche che una struttura di questo tipo risulterebbe ideale anche per l’organizzazione di eventi cinofilinell’ambito di progetti educativi rivolti soprattutto ai bambini al fine di educarli al rapporto uomo animale.

La gestione della struttura non comporterebbe per il Comune costi particolarmente elevati in quanto la stessa dovrà essere affidata ad Associazioni di volontariato del territorio anche grazie all’aumentata sensibilità di molti nostri concittadini.

Con la nostra Mozione abbiamo voluto impegnare la Giunta e l’intero Consiglio comunale  ad avviare con gli Uffici comunali tutte le procedure necessarie per l’acquisizione dell’area dell’ex Depuratore comunale, ancora di proprietà dell’Alto Calore Servizi che potrebbe  essere ceduta ad un costo meramente simbolico e didare incarico agli stessi uffici comunali di redigere una progettazione definitiva dell’opera da realizzare oltre che di ricercare tutte le possibili fonti di finanziamento regionali prevedendo anche il supporto di donazioni da parte di  soggetti privati.

Dal canto nostro ci impegniamo a collaborare con l’Amministrazione e con gli Uffici comunali a concorrere fattivamente alla fase di redazione del progetto anche mediante l’apporto di professionalità esterne e specialisti del settore che potranno fornire ogni tipo di consulenza e supporto in modo completamente gratuito.

La costruzione e la gestione di un rifugio comunale di questo tipo è sicuramente difficile e complicata ma la storia ultra millenaria del nostro paese ci ha insegnato che per il nostro paese niente è impossibile, basta volerlo e tutti insieme possiamo farcela».

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