Politica

Potere al popolo su Casapound: «Di Stefano stia lontano dallo spazio democratico»

AVELLINO. La nota di Potere al Popolo – Avellino  su Casapound: “Mentre le passerelle antifasciste hanno trasformato lo sfregio, meramente suppletivo, della concessione di Piazzale della Resistenza nel solo ed unico problema, prima creato e poi magicamente risolto, Potere al Popolo è stata l’unica forza politica ad aver affrontato e ad affrontare la vicenda nel merito, chiedendo, senza mezzi termini, l’annullamento della manifestazione, insieme anche, in un nostro comunicato, ad una proposta di delibera da parte dei consiglieri comunali, al fine sia di evitare che ciò possa un domani riaccadere, sia di smentire quello che a noi sembra esclusivamente un ‘antifascismo di facciata’, tanto di moda oggi, agli antipodi di una reale lotta a questa piaga dilagante, e che, al contrario, la nutre di visibilità, permettendole di ripresentarsi sempre più forte.

 

La risposta a Di Stefano

 

“Per quanto riguarda la risposta di Di Stefano, ricordiamo che noi, come tuonava qualcuno, con i fascisti non ci parliamo. Il fascismo lo si combatte. È infatti ridicolo che chi è orgoglioso di rappresentare il fascismo sociale parli a noi di democrazia. Alle elementari, una volta, insegnavano, e qualche coraggioso insegnante lo fa ancora, che, semplice semplice, se nel nostro sistema democratico ci sono vari partiti politici, e questi partiti propongono i loro candidati per governare l’Italia, è grazie all’abolizione del fascismo, ai sacrifici e alla forza della Resistenza. Secondo il regime totalitario fascista doveva esistere un unico partito a cui tutti i cittadini erano costretti a farne parte. La pena per chi non voleva farne parte era la morte o la carcerazione. Dopo questa banale (ma a quanto pare necessaria) lezioncina (che qualcuno in classe non ha mai ascoltato), ecco perché chi rappresenta il fascismo non può inserirsi nel dibattito democratico. Anzi, ne deve essere allontanato.

(#DiStefano risponde: “Allora un ex partigiano non dovrebbe usufruire del Tfr o dell’istituto pensionistico perché è stato creato da Mussolini?) A parte essere colpevole di propagandare quella tipologia di fake news che fate girare nei vostri gruppi, dicendo che Mussolini ha inventato l’istituto pensionistico (nel 1898, data di fondazione della prima Cassa Nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia aveva 15 anni), ma anche se fosse vero (e infatti furbescamente hai associato il Tfr), allora dovremmo risponderti che se usiamo la ruota vogliamo la monarchia assoluta delle città-stato dei sumeri? Ecco, non si può parlare razionalmente ad un fascista, che ha anche il coraggio di paragonare una piazza in onore dei tanti che hanno pagato con la vita la liberazione del Paese dalla dittatura ad un istituto pensionistico o ad una porzione di retribuzione. Il 16 gennaio noi saremo nelle piazze contro il decreto Minniti, tutti i fascismi, vecchi e nuovi. L’antifascismo non è una passerella. L’antifascismo è militanza”.

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