Cronaca

Brutale pestaggio in carcere, il racconto della vittima

“Botte dai detenuti e nel mentre gli agenti mi chiamavano infame”, è il racconto della vittima del pestaggio in carcere ad Avellino. L’uomo avrebbe riportato la ricostruzione esatta della vicenda nella denuncia presentata. Lo riporta il Mattino.

Pestaggio nel carcere ad Avellino, il racconto: “Botte e ingiurie”

A ricostruire la vicenda brutale è la stessa vittima nella denuncia presentata contro gli aggressori e gli agenti della polizia penitenziaria irpina a seguito delle ingiurie e botte ricevute. Specificando come mentre veniva picchiato dai compagni di cella, “gli agenti non solo non hanno fatto nulla per scongiurare l’aggressione, ma hanno anche aperto la porta della mia cella”.

La dichiarazione

In particolare uno biondo palestrato che si era avvicinato alla mia cella con la scusa di chiedermi se avevo ancora bisogno della psicologa, ma io risposi che doveva allertare la sorveglianza. Ma dopo essersi allontanato dalla mia cella, si ripresenta dopo poco, per allontanarsi di nuovo velocemente e dietro lui compare il detenuto dell’altra sezione autorizzato al lavoro, Girolamo Miele che inizia ad inveire e a gridare apri la porta, in lontananza sento la voce di Luigi Vitale ed altri che chiedevano di aprire la cella. Questo alla fine dà una mandata al portone e apre la cella dando la possibilità agli altri di entrare e di pestarmi a sangue. In un attimo mi circondano, mi accorgo che qualcuno di loro ha anche un pezzo di specchio per tagliarmi la gola e allora mi infilo sotto la branda mentre mi colpiscono con calci e pugni. Intanto ero già stato colpito al volto, rompendomi il naso”.

Gli arresti

I tre agenti ora sono agli arresti domiciliari dopo le indagini effettuate anche mediante intercettazioni. Devono rispondere di lesioni aggravate dalla circostanza delle più persone riunite e falsità ideologica.

Gli altri indagati, detenuti per altre cause, sono Luigi Vitale di Pago del Vallo di Lauro, uomo vicino al clan Sangermano, Girolamo Miele, Gennaro Ramaglia e Antonio Sarni.

Alessia Benincasa

Alessia Benincasa, giornalista del network L'Occhio, è esperta in cronaca nera, politica e inchieste.

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