Cultura ed eventi

Pasqua 2018: il Vescovo di Avellino lava i piedi ai detenuti

AVELLINO. Dodici detenuti del carcere di Bellizzi come i dodici gli apostoli di Gesù. Ieri il vescovo di Avellino, Arturo Aiello, si è inchinato per il rito della lavanda dei piedi, tipica celebrazione del Giovedì Santo.

Monsignor Aiello ha presieduto in cattedrale la messa «in Coena Domini», che dà il via al Triduo Pasquale e ricorda l’ultima cena tenuta da Gesù con i suoi apostoli, prima dell’arresto e della condanna a morte.

Le celebrazioni del Giovedì Santo: la lavanda dei piedi

Nella celebrazione, monsignor Aiello ha riproposto l’episodio della lavanda dei piedi raccontato da Giovanni nel suo Vangelo.
Un momento molto toccante, che ha visto il pastore avellinese accogliere sull’altare i dodici detenuti della casa circondariale di Bellizzi Irpino accompagnati dal direttore dell’istituto di pena, a cui ha simbolicamente lavato i piedi richiamando, una della più grandi lezioni di Gesù, quando invita i suoi discepoli a donarsi non solo alle figure ritenute dominanti ma a tutta l’umanità.

Mons. Aiello ai detenuti: «I vostri errori sono i nostri errori»

«Voi non siete peggiori di noi – ha detto il vescovo ai detenuti – I vostri errori sono i nostri errori. Il vostro desiderio di libertà diventi il nostro. Anche se state scontando qualche errore Gesù vi ha già perdonato. Vorrei che questa sera sentiste tutto l’amore di Cristo e tornaste a casa purificati».

«Non è importante quello che siamo stati, ma quello che saremo. Potrete diventare dodici eroi, santi, cittadini integri e cristiani perfetti. Gesù ha ancora fiducia in voi, non lo deludete come l’ho deluso io e lo abbiamo deluso in tanti. In questa assemblea di peccatori, dove apparite come quelli marchiati, forse siete gli unici vergini».

La veglia pasquale

Domani, dalle 22.30, sempre nel duomo di Avellino, si terrà la veglia pasquale in Resurrectione Domini.

Per la celebrazione eucaristica della domenica di Pasqua, il vescovo sarà invece presente, alle 11, nella Chiesa di Sant’Ippolisto ad Atripalda.

FONTE il Mattino

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