Cronaca

Omicidio Gioia, Giovanni Limata in carcere teme per la propria vita: “Vogliono uccidermi”

Uno dei due fidanzatini assassini si sente minacciato. La madre davanti al carcere per protesta

Giovanni Limata, uno dei responsabili dell’omicidio di Aldo Gioia, in carcere teme per la propria vita: “Vogliono uccidermi”. Sono giorni che lancia allarmi dalla cella e chiede aiuto. La madre davanti al carcere per protesta.

Omicidio Gioia, Limata in carcere teme per la vita

Giovanni Limata, uno dei responsabili dell’omicidio di Aldo Gioia, in carcere teme per la propria vita. Sono giorni che lancia allarmi dalla cella e chiede aiuto. Secondo quanto dichiarato da lui stesso, qualcuno avrebbe dato l’ordine di ucciderlo e sarebbe una persona a lui molto vicina.

La settimana scorsa, infatti, la madre sarebbe stata per diverse ore davanti al carcere per protestare e chiedere un aumento della sorveglianza.

Minacce di morte o atti clamorosi

Di concreto però non c’è nulla. Le minacce di morte o vengono compiute con atti clamorosi e dimostrativi o affidate a radio carcere. Per gli inquirenti si tratterebbe quindi di paranoie dovute alla carcerazione.

È molto probabile che la vicenda sarà portata all’attenzione del Presidente della Corte di Assise di Avellino, davanti al quale il 22 settembre prossimo riprenderà il processo di primo grado, giunto oramai quasi alla fine.

L’omicidio

Giovanni Limata, aiutato da Elena Gioia che gli ha aperto la porta e dettato i tempi dell’introduzione in casa, il 23 aprile dello scorso anno ha ucciso Aldo Gioia, 53 anni, mentre si era assopito sul divano del salotto di casa. Lo ha colpito con diverse coltellate, ma le atroci urla della vittima designata lo hanno disorientato e costretto alla fuga.

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