Cronaca

Omicidio ad Avellino, la verità dall’autopsia sul corpo di Aldo Gioia: “Il killer ha infierito”

Omicidio ad Avellino, il killer ha infierito sul corpo di Aldo Gioia: sono almeno 7 i fendenti sferrati con maggiore violenza

Omicidio ad Avellino, il killer ha infierito sul corpo di Aldo Gioia: sono almeno 7 i fendenti sferrati con maggiore violenza, 14 i colpi inferti in totale. La verità è emersa dall’autopsia eseguita nel pomeriggio di ieri, 26 aprile.

Omicidio di Aldo Gioia, l’autopsia

Giovanni Limata, considerato l’esecutore materiale dell’omicidio, ha ucciso Aldo Gioia con un coltello da cacciatore mentre la vittima dormiva sul divano di casa. I tagli alle mani, oltre a quello alla gamba, dimostrano che il 53enne ha provato a difendersi dai colpi, ma purtroppo senza riuscirci. L’uomo, come riporta Il Mattino, aveva perso già troppo sangue a causa delle prime ferite. Nonostante i soccorsi e il trasferimento in ambulanza (con la Polizia già presente) all’ospedale Moscati, nello spazio di un paio di ore lo stimato dipendente della Fca è spirato. L’autopsia, dunque, è stata eseguita ieri pomeriggio.

Pare che Aldo Gioia fosse ancora vigile all’arrivo dei soccorsi e della Polizia nell’appartamento al quinto piano del civico 253 di corso Vittorio Emanuele. L’uomo avrebbe invitato a guardare dietro una tenda per accertare se si fosse nascosto l’aggressore. 

Omicidio ad Avellino, Aldo ucciso dalla figlia e fidanzato perché si opponeva alla relazione | La ricostruzione della vicenda 

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