Cronaca

Omicidio ad Avellino, i fidanzatini killer rischiano 30 anni di carcere | Le indagini

Omicidio di Aldo Gioia ad Avellino: proseguono le indagini per chiarire le dinamiche del delitto. Cosa rischiano i fidanzatini e perché

Proseguono le indagini per ricostruire le esatte dinamiche dell’omicidio di Aldo Gioia avvenuto ad Avellino lo scorso 23 aprile. Qual è stato il ruolo di Elena Gioia nel delitto? E quello degli amici? L’influenza delle famiglie? Sono tutti capitoli ancora aperti su cui lavorano gli avvocati della difesa e la Procura.

Omicidio ad Avellino, proseguono le indagini: cosa rischiano i fidanzatini killer

Il caso di Elena Gioia e Giovanni Limata non è assolutamente chiuso sul piano dell’attività investigativa. La settimana che si apre, sul fronte del delitto di Aldo Gioia, si nutre di passaggi giudiziari legati alle scelte degli avvocati delle due famiglie. Come riporta anche l’odierna edizione de Il Mattino  i due fidanzatini rischiano fino a 30 anni di carcere. C’è anche l’ipotesi dell’ergastolo nel caso venissero confermate le aggravanti.


LEGGI ANCHE: Omicidio di Aldo Gioia, la ricostruzione della drammatica vicenda


 

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