Politica

Monteforte, Renzulli risponde al sindaco Giordano

MONTEFORTE IRPINO. La Consigliera del comune di Monteforte Irpino, Katia Renzulli del gruppo Sarà bella,  risponde alle dichiarazioni del Sindaco Costantino Giordano, rilasciate recentemente agli organi di stampa, relative alla sua volontà di congelare la nomina del neo assessore, dopo le dimissioni dell’Assessore all’urbanistica (a pochi giorni dall’approvazione del preliminare del PUC), e alla riassegnazione della delega. Di seguito la nota stampa di Renzulli: “Una comunità ostaggio di interessi politici di parte”.

La nota

“Capisco che dopo il pellegrinaggio a Nusco il Sindaco abbia sentito la necessità di ribadire la sua vicinanza politica a De Mita, ma d’altronde è esattamente ciò che ho affermato quando in una precedente nota ho dichiarato che: ‘per il Sindaco ci vorrebbe coraggio ad allontanarsi da De Mita’.

Il Sindaco ci tiene a rimarcare che il suo rapporto con l’onorevole D’ Agostino è esclusivamente di natura amicale. Di questo ne sono convinta, perché è davanti ad una cena che si consolidano le amicizie e soprattutto di questi tempi pre-elettorali.

Quanto alla mia coerenza politica, tirata in ballo dal primo cittadino, è ampiamente nota. Finanche quando decisi di candidarmi con una lista civica appoggiata anche dal Partito Democratico. Certo, non immaginavo che all’indomani dalle elezioni il Sindaco non avrebbe esitato a trasformarla in un fortino dell’Udc, telecomandato a distanza fin dalla ripartizione delle deleghe, pretendendo il tesseramento della quasi totalità della sua maggioranza e tentando di creare un gruppo consiliare autonomo dell’Udc, con formale nota protocollata a soli 4 giorni dall’insediamento (in cui si indicava il Consigliere comunale, delegato ai lavori pubblici, architetto Tomeo, quale Capogruppo Udc. Ora indicato sulla stampa quale potenziale sostituto dell’Assessore dimissionario).

La rottura in maggioranza secondo Renzulli

Tale forzatura unitamente all’imposizione del Sindaco della propria auto candidatura alle scorse elezioni provinciali (con la conseguente mancata elezione), sono state le prime mosse ad aver creato una rottura in maggioranza, a pochi giorni dalle elezioni, nell’esclusivo interesse di una parte politica: l’Udc di De Mita.

Non mi sorprenderebbe, dunque, se nel valzer delle poltrone, a farne le spese, a causa di un cambio repentino delle ‘regole del gioco’, sia proprio la componente del Partito Democratico, che nel frattempo si è immerso nell’assordante silenzio della segretaria del locale circolo, nonché nipote del Sindaco, e dello stesso Vicesindaco, sempre tesserato Pd.

Il ritardo della nomina

In questo quadro la nomina del quinto Assessore nell’esecutivo di Palazzo Loffredo ritarda, così come la riassegnazione della delega all’urbanistica (che non deve necessariamente essere assegnata al neo Assessore), a conferma della necessità di operare un riassetto dei delicati equilibri politici in maggioranza e il tentativo di smorzare qualche malumore interno alla stessa.

Una serie di valutazioni e operazioni meticolose necessarie, non a rispondere alle esigenze dei cittadini (che a circa due anni dall’insediamento dovrebbero essere ben note), ma a privilegiare il salvataggio della poltrona a discapito di una comunità che proprio nella fase di elaborazione del Puc necessità di certezze e di una guida solida.

Le esigenze quotidiane di una comunità non possono essere alla mercé di piani politici più alti perché un sindaco deve rispondere solo e soltanto ai suoi concittadini e procedere senza ulteriori stalli amministrativi. Come Gruppo Consiliare Sarà Bella terremo alta l’attenzione sulla questione e sugli altri temi, ora che alla strategia del silenzio della maggioranza si è accodata una minoranza fantasma”.

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