Inchiesta

Minacce del web remoto, i consigli della polizia postale

Innocue foto dei propri figli alla partita di calcio o a una festa, manipolate e usate come materiale pedopornografico, furti di identità, cyberbullismo, ‘grupponi’ what’s app dove le immagini condivise finiscono nelle mani sbagliate, e soprattutto i traffici del web sommerso, “marketplace dell’illecito”.

Sono solo alcune delle zone oscure di internet, che vanno combattute “con un uso consapevole del web”. Lo spiega Carlo Solimene, Direttore della II Divisione del Servizio Polizia Postale, intervenendo al convegno a Roma ‘Dove non arriva la privacy. Come creare una cultura della riservatezza’, promosso dall’Istituto di Psicologia Forense e curato dalla giornalista Eugenia Romanelli. Lo riporta l’Ansa.

Le minacce del web remoto

“Il web in chiaro accessibile a tutti gli utenti “ha solo il 3, 4, 5 % delle informazioni complessive. Il resto…continua a leggere

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