Cronaca

Mimì scomparso da Prata Principato Ultra, la sorella: “chi sa parli e dica dov’è il corpo”

"Mimì è troppo buono - continua la sorella Lucia - troppo generoso con chiunque. Chi sa parli anche in forma anonima"

Non si da pace Lucia Manzo, la sorella di Mimì, il muratore 70enne di Prata Principato Ultra scomparso dalla sera dell’8 gennaio dello scorso anno. Quella sera stavano festeggiando il compleanno della figlia del 79enne: “Mio fratello – racconta Lucia – aveva ripreso i ragazzi perché si era fatto tardi, e siccome c’erano le restrizioni a causa della pandemia avrebbe preferito evitare quella festicciola con tanti amici in casa. Tutto qui. Poi è uscito, e non ha fatto più ritorno“.

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Da qual giorno, come riporta Il Mattino, Mimì è scomparso nel nulla, nessuna segnalazione o indizio. Solo una dichiarazione spontanea di un’anziana residente nella zona aveva riacceso la speranza, quella investigativa innanzitutto. La donna, amica d’infanzia dei Manzo, alle forze dell’ordine aveva dichiarato di aver visto Mimì salire a bordo di un’auto con tre persone. Qualche giorno più tardi però la signora ha ritrattato la versione dei fatti fornita agli investigatori dell’Arma di Avellino.

Non capiamo perché lo abbia fatto – esclama Lucia, sostenuta in questi mesi dall’avvocato Federica Renna e dall’associazione Penelope – Se mio fratello è salito su quell’auto vuol dire che si fidava di quelle persone. Evidentemente lo hanno incrociato e poi qualcosa sarà accaduto in auto, qualcosa di grave sicuramente. Forse la discussione sarà degenerata. O forse avevano già pianificato di eliminarlo. Purtroppo Mimì, nella sua bontà, ha prestato troppi soldi in giro. Probabilmente chi doveva restituirglieli e non lo ha mai fatto ha pensato di spaventarlo, e lo spavento sarà finito tragicamente“.

L’appello di Lucia

Mimì è troppo buono – continua Lucia, – troppo generoso con chiunque. Prestava soldi ad amici e compaesani che in tutti questi mesi non si sono neppure degnati di restituirli ai miei nipoti o di chiedere sue notizie. La sua sfortuna, quella sera maledetta, è stata di trovarsi al posto sbagliato e con persone sbagliate. Chi sa parli anche in forma anonima, ma parli e dica dov’è il corpo di Mimì“.

Fonte: Il Mattino

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