Cronaca

Manocalzati: anche in Irpinia arriva la cimice asiatica, pericolosa per i campi agricoli

Manocalzati: anche in Irpinia arriva la cimice asiatica, pericolosa per i campi agricoli. Ecco cosa c’è da sapere su questo particolare insetto.

Cimice asiatica arriva in Irpinia

Anche in Irpinia arriva la temuta cimice asiatica, un pericoloso insetto che provoca gravi danni ai campi agricoli. A segnalare la presenza di questa cimice è un nostro lettore che lavora presso un’azienda di Manocalzati, ad Avellino Est.

Diversi gli avvistamenti sui vetri della struttura. Questi animali sono capaci di danneggiare l’agricoltura provocando anche serie ripercussioni sull’ambiente.

Che cos’è la cimice asiatica?

La cimice marmorata (detta anche cimice asiatica, Halyomorpha halys Stål, 1855) è un insetto della famiglia Pentatomidae (ordine rincoti), originario di Cina, Giappone e Taiwan. È stato accidentalmente introdotto negli Stati Uniti con i primi esemplari osservati nel mese di settembre 1998. È considerata un insetto dannoso all’agricoltura e dal 2010-11 è diventato un fitofago stabile dei frutteti degli USA.

Descrizione

Gli adulti sono lunghi circa 1,7 centimetri e hanno la caratteristica forma a scudo comune anche in altre cimici. Ci sono varie tonalità di bruno sulla parte superiore e sul lato inferiore, con toni di grigio, bianco sporco, nero, rame e macchie di colore bluastro. Altri caratteri di riconoscimento di questa specie comprendono le bande luminose alternate sulle antenne e bande scure alternate sul bordo esterno dell’addome. Le zampe sono marroni con deboli chiazze bianche o strisce. Lo sbocco delle ghiandole odorifere si trova sul lato inferiore del torace, tra la prima e la seconda coppia di zampe, e sulla superficie dorsale dell’addome.

Nei luoghi di origine (Giappone, Cina, penisola coreana e Taiwan) si ha una sola generazione all’anno, mentre nelle zone più favorevoli fino a quattro. Le femmine si accoppiano più volte di seguito e l’accoppiamento dura circa 10 minuti (molto meno rispetto a specie affini). Vengono depositate tra 100 e 500 uova, con una media intorno a 250 uova. Il tempo di sviluppo degli animali adulti dipende dalla temperatura e dalla dieta (in condizioni di laboratorio dura circa 50 giorni).

 

 

Pasquale De Prisco

Nato a Napoli il 16 maggio 1986 e residente a Pagani (Sa). Laurea triennale in Lettere presso Università degli Studi di Salerno. Laurea Magistrale in "Informazione, Editoria, Giornalismo" presso Università degli Studi Roma Tre. Ho collaborato con i quotidiani "Le Cronache" e "La Città". Ho lavorato per "MediaNews24", "Blasting News". Blogger del sito "La Puteca di Pakos".

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