Cronaca

Isochimica: Roberto Luisi, 57enne di Avellino, è la 33esima vittima dell’amianto

Roberto Luisi da due anni lottava contro il mesotelioma pleurico

L’Isochimica continua a mietere vite: Roberto Luisi, 57enne di Avellino, è la 33esima vittima dell’amianto, morto a causa di un mesotelioma pleurico, contro il quale stava combattendo da 2 anni. Questi solo solo alcuni dei nomi delle altre vittime: Alessandro Manganiello, morto nel febbraio 2016, Vittorio Pellino, Antonio Solomita, Antonio Graziano, Carmelo Iacobelli e Salvatore Alterio, deceduti nel 2015. Il 12 gennaio di quest’anno la 32esima vittima, Roberto Della Ragione, 62 anni.

Isochimica, c’è la 33esima vittima: è Roberto Luisi, 57enne di Avellino

Le vittime dell’amianto di Avellino sono arrivate a 33: l’ultimo ex operaio a perdere la vita è il 57enne Roberto, ucciso da un mesotelioma pleurico, un tumore raro che rappresenta meno dell’1% di tutte le malattie oncologiche conosciute. In fabbrica ci era entrato giovanissimo, dal 1984 al 90 era atato l’addetto al magazzino.

Che cos’è il mesotelioma pleurico?

Il mesotelioma è un tumore raro che rappresenta meno dell’1% di tutte le malattie oncologiche. È una neoplasia che colpisce il mesotelio, il sottile tessuto che riveste la gran parte degli organi interni. La forma più frequente è quella che colpisce la pleura, il mesotelio che riveste i polmoni e la parete interna del torace. Più rari sono i mesoteliomi del peritoneo (mesotelio di rivestimento degli organi addominali) e dei testicoli. In genere, il tumore si sviluppa a causa di alterazioni genetiche nelle cellule del mesotelio, che portano a una crescita incontrollata delle cellule stesse. La causa all’origine di questo processo non è stata ancora chiarita. Il più importante fattore di rischio per il mesotelioma è rappresentato dall’esposizione all’amianto: la maggior parte di questi tumori riguarda infatti persone che sono entrate in contatto con questa sostanza, a casa o sul posto di lavoro, o che vivono con persone che la lavorano. Il tumore in questi casi si sviluppa anche decenni dopo l’esposizione.

Processo Isochimica, chieste le condanne per 27 imputati

Sono state emesse alla fine di gennaio, nell’aula bunker di Poggioreale, le richieste di condanna per i 27 imputati del processo riguardante l’ex Isochimica di Borgo Ferrovia. Diverse le accuse a loro carico: omicidio colposo plurimo, disastro ambientale continuato, lesioni dolose e omissioni in atti di ufficio. A presiedere il collegio è stato il giudice Sonia Matarazzo, mentre il Pubblico Ministero Roberto Patscot ha formulato una lunga requisitoria per dare giustizia alle oltre 30 vittime.

  • Izzo Vincenzo, responsabile sicurezza, chiesti anni 10
  • De Luca Pasquale, responsabile sicurezza, chiesti anni 10
  • Serio Alderio, funzionario Ferrovie dello Stato, chiesti anni 10
  • Notarangelo Giovanni, funzionario Ferrovie dello Stato, chiesti anni 10
  • Finocchi Mauro, funzionario Ferrovie dello Stato, chiesti anni 10
  • Caroti Silcano, funzionario Ferrovie dello Stato, chiesti anni 10
  • Galasso Gianluca, sindaco, chiesti anni 2 e mesi 6
  • Rotondi Antonio, assessore, chiesti due anni
  • Barile Sergio, assessore, chiesti anni 2
  • Giordano Giancarlo, assessore, chiesti anni 2
  • Capone Ivo, assessore, chiesti anni 2
  • Iermano Tony, assessore, chiesti anni 2
  • Pennetta Donato, assessore, chiesti anni 2 due
  • Iandolo Luca, assessore, chiesti anni 2
  • Pericolo Raffaele, assessore, chiesti anni due
  • Tizzani Francesco, dirigente comunale, chiesti mesi 6
  • Barbieri Francesco, imprenditore, chiesti anni 2
  • Cicalese Luigi, dirigente comunale, chiesti mesi 6
  • Foti Paolo, sindaco, chiesti mesi 6
  • De Lisa Biagio, imprenditore, chiesti anni 2
  • D’Ambrosio Giovanni, imprenditore, chiesti anni 2
  • Rosti Giovanni, Imprenditore, chiesti anni 2
  • Di Filippo Francesco, imprenditore, chiesti anni 2
  • Gabrielli Leonida, avvocato e curatore fallimentare Isochimica, chiesti anni 2
  • De Piano Michele, funzionario Asl, chiesti mesi 6
  • Borea Luigi, funzionario Asl, chiesti mesi 6
  • Blasi Giuseppe, responsabile procedimento, chiesti anni 2

 

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