Curiosità

L’Irpinia riscopre l’elisir di lunga vita

AVELLINO. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, in provincia di Avellino si vive in media un anno in più che altrove in Campania.

Avellino al primo posto al Sud

Il capoluogo irpino è una delle città del Sud in cui l’aspettativa di vita alla nascita è tra le più elevate, con una media che supera addirittura di un anno quello che accade nelle altre province della regione.

Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio, la speranza di vita per i residenti in Irpinia è di 82,025 anni.

La media nazionale è di 82,751 anni mentre quella relativa alla Campania è di 81,068.

Le altre province campane

Rimanendo in regione, dopo Avellino la provincia che mostra di poter offrire la più alta aspettativa d vita è Salerno, con 82,004, mentre nel Sannio ci si ferma ad 81,967.

I dati peggiori sono quelli che si registrano nelle province di Napoli e Caserta che, rispettivamente con 80,683 e 80,658 anni sono le due province italiane con la più bassa aspettativa di vita alla nascita.

Nord e Sud

L’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, con questo focus, non entra nel merito della gerarchia delle determinanti delle disuguaglianze, ma si limita a documentare le disuguaglianze osservate nel nostro Paese mettendole in relazione con i principali fattori individuali e di contesto.

Ed a proposito di disuguaglianze di salute, gli indicatori rivelano l’esistenza di ampi divari tra Nord e Sud del Paese.

Basti pensare che in Campania gli uomini vivono mediamente 78,9 anni e le donne 83,3,  mentre nella Provincia Autonoma di Trento gli uomini mediamente sopravvivono 81,6 anni e le donne 86,3.

Più studi, più vivi

Tra i dati generali, quelli che invitano ad una forte riflessione sono quelli che fanno riferimento ai divari sociali di sopravvivenza.

Più è elevato il livello di istruzione, maggiori sono le possibilità di vivere più a lungo: il gap è addirittura di cinque anni tra chi è in possesso di un livello di istruzione basso (77 anni) e chi invece possiede almeno una laurea (82 anni).

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