Cronaca

Lazio e i tamponi incerti: indagato proprietario del laboratorio di Avellino

Inchiesta sul laboratorio di Avellino per i tamponi della Lazio. E così è scattata l'inchiesta sportiva da parte della Procura Federale

La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un’inchiesta sui tamponi effettuati dal laboratorio Futura Diagnostica del capoluogo irpino ai giocatori della Lazio di Claudio Lotito. Un’inchiesta ancora in fase iniziale con tre ipotesi di reato e un indagato come riportato dal Corriere della Sera.

Tamponi ai giocatori della Lazio, inchiesta su un laboratorio di Avellino

Le accuse di reato sono di falso, truffa in pubbliche forniture e epidemia colposa. La vicenda ruota intorno alla Lazio che il 28 ottobre è scesa in campo nella partita di Champions League contro il Club Bruges. Prima della sfida, il club biancoceleste dispone il tampone per i suoi giocatori al fine di testare l’eventuale presenza del coronavirus, ma in un diverso laboratorio rispetto a quello usato dai biancoceleste (quello irpino), questa volta scelto dalla Uefa.

Dai nuovi test emergono discrepanze con le analisi già fatte per il campionato relative a Immobile, Lucas Leiva e Strakosha, giudicati positivi contrariamente a quanto avvenuto qualche giorno prima. I tre non scenderanno in campo con la squadra belga ma successivamente, per la partita di campionato col Torino, i tamponi effettuati da Futura Diagnostica danno esito negativo per Leiva ed Immobile, quest’ultimo decisivo con un gol.

La partita con lo Zenit

Nella successiva partita di Champions con lo Zenit, gli stessi tre giocatori sono risultati nuovamente positivi secondo il laboratorio scelto dall’Uefa. E così è scattata l’inchiesta sportiva da parte della Procura Federale, seguita da una inchiesta penale della procura di Avellino che si affida alla Guardia di Finanza per le indagini.


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