Cronaca

Inchiesta Autostrade: interrogatorio per l’amministratore delegato Roberto Tomasi

Continua l’inchiesta sulla sicurezza delle barriere stradali: oggi l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, è stato interrogato dal procuratore di Avellino.

Inchiesta su Autostrade: interrogato l’amministratore delegato Roberto Tomasi

L’A.D. è stato ascoltato in qualità di persona informata sui fatti, il procuratore Cantelmo lo ha ascoltato per circa un’ora. Tomasi ha dichiarato che a breve verrà presentata un’istanza di dissequestro delle barriere a cui erano stati apposti i sigilli nelle scorse settimane.

Il licenziamento di Paolo Berti

Dopo la condanna a 5 anni e 6 mesi Autostrade aveva licenziato il dirigente Paolo Berti. L’uomo avrebbe reso false dichiarazioni nell’ambito dell’inchiesta sull’incidente del 28 luglio 2013.

Le intercettazioni

Ad inchiodare Berti una coversazione intercettata con Michele Donferri Mitelli, ex responsabile nazionale manutenzione di Aspi. In questa telefonata l’uomo si rammarica di non aver detto la verità, mandando in galera anche altre persone, mentre il suo interlocutore loda la sua lungimiranza, affermando che grazie alla sua omissione avrebbe potuto “stringere un accordo con il capo”.

La sentenza

La sentenza per la strage di Acqualonga aveva condannato alcuni dei responsabili per l’incidente costato la vita a 40 persone il 28 luglio del 2013.

Le condanne

12 anni di reclusione per Gennaro Lametta, il proprietario del bus. Il giudice aveva accolto le richiesta di condanna per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e falso in merito alla documentazione per la revisione del bus. Otto anni di reclusione erano stati inflitti alla funzionaria della Motorizzazione civile di Napoli, Antonietta Ceriola. Assolto l’altro funzionario della Motorizzazione coinvolto, Vittorio Saulino.

L’ira dei familiari

A scatenare la rabbia dei familiari delle vittime è stata, invece, l’assoluzione dei dirigenti di Autostrade. Insieme all’ad Giovanni Castellucci, erano stati assolti Riccardo Mollo, Giulio Massimo Fornaci, Antonio Sorrentino, Michele Maietta e Marco Perna.

 

 

 

 

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