Cronaca

Imprenditore avellinese in manette per commercio di coralli

Imprenditore avellinese rischia estradizione in Tunisia per presunti illeciti commessi nel 2013. Arrestato tre giorni fa nel porto di Bari, il 71enne della provincia di Avellino, la richiesta di arresto risalente all’aprile 2013 sarebbe partita  dall’autorità giudiziaria tunisina nell’ambito di un’indagine della quale l’uomo non era a conoscenza.

Secondo quanto diffuso dal quotidiano online Ottopagine, al momento dell’arresto l’uomo si trovava a Bari in procinto di partire per l’Albania con il figlio. All’imprenditore, oggi in pensione, si contestano i reati di associazione per delinquere finalizzata a riciclaggio, truffa a falso. L’uomo fino al 2013 era socio di minoranza di una società con sede a Tunisi che si occupava di compravendita di coralli e sarebbe tornato definitivamente in Italia nel marzo del 2013.

Pare che lo scorso 9 novembre sia stata notificata all’imprenditore, nel porto di Bari, la richiesta di arresto ai fini di estradizione, la Polizia di Frontiera lo avrebbe dunque condotto in carcere. Al momento la Corte di Appello di Bari avrebbe disposto per l’uomo il divieto di recarsi all’estero, la questione sarà discussa solo dopo che l’autorità giudiziaria tunisina avrà inviato a Bari gli atti relativi al procedimento penale.

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