Impianto inquinante ad Avellino, il 23 febbraio tutti in piazza a protestare

Impianto inquinante ad Avellino

Impianto inquinante ad Avellino, il Comitato "Salviamo la Valle del Sabato" scende in piazza per impedire l'apertura di un nuovo sito d'inquinamento

AVELLINO. Impianto inquinante ad Avellino, il 23 febbraio il Comitato “Salviamo la Valle del Sabato” scenderà in piazza per opporsi all’apertura di un impianto inquinante ad Avellino.

Impianto inquinante ad Avellino, il Comitato “Salviamo la Valle del Sabato” scende in piazza

Vogliono aprire ad Avellino un impianto inquinante che bruci rifiuti metallici e pericolosi. Il Comitato “Salviamo la Valle del Sabato” è pronto a scendere in piazza per fermare questo possibile nuovo insediamento a Pianodardine.

Il Comitato sulla propria pagina Facebook invita la popolazione a riunirsi in piazza Libertà alle 10 del 23 febbraio:

Vogliono aprire una fonderia inquinante alle spalle degli uffici postali. Raccoglierebbe proiettili usati e anche “rifiuti pericolosi. In una valle stretta, lunga e senza vento come la nostra, quello che si brucia a Pianodardine lo respiriamo ad Avellino, Atripalda, Mercogliano e dintorni. Avellino ha già un triste record: è la città più inquinata d’Italia. Lo dice il Rapporto Legambiente Malaria 2019 che mette Avellino al primo posto per il livello medio di polveri sottili PM10. Più di Torino, di Milano, di Roma. Più di Napoli.

Il 28 febbraio alle 10.30 si riunirà, presso gli uffici della Regione Campania a Collina Liguorini, la Conferenza dei Servizi per decidere se approvare o meno il nuovo impianto. L’obiettivo del Comitato, che sarà meglio illustrato nel corso della manifestazione, è di far saltare quell’incontro, al quale parteciperanno gli enti e le istituzioni di riferimento, Asl, Arpac e Ato, bloccando così di fatto il nuovo possibile insediamento.

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