Cronaca

Fonderia Pianodardine, un unanime coro di no

Fonderia Pianodardine, durante la riunione a cui hanno partecipato il commissario Priolo, Arpac, Asl e Ato Rifiuti, Provincia e Regione, insieme alla società “Custom bullets performance”, la richiesta per l’autorizzazione per la costruzione di uno stabilimento per il trattamento dei rifiuti metallici è stata respinta.

Fonderia Pianodardine, il NO allo stabilimento

La fonderia Pianodardine non si farà, il NO è stato unanime.

Le proteste

Nelle scorse settimane sono state diverse le proteste da parte degli ambientalisti, dei cittadini dei quartieri avellinesi di Borgo Ferrovia e Picarelli sulla possibile apertura di quest’impianto.

Se nella riunione definitiva, che si svolgerà tra 30 giorni, non ci saranno sostanziali cambiamenti il NO della Conferenza dei servizi diventerà definitivo.

Le dichiarazioni

Le parole del dirigente all’Ambiente del Comune di Avellino, Luigi Cicalese

Il nostro parere è in linea con il lavoro che stiamo portando avanti da tempo sul fronte del contenimento delle emissioni e dello smog, con diverse ordinanze. Ci sono anche pronunciamenti di consiglio comunale che orientano il Comune e sottolineano la necessità di non sovraccaricare ulteriormente quest’area. Non potevamo pronunciarci diversamente.

Per l’Arpac, rappresentata dal dirigente, Carmelo Lomazzo

il progetto così come è stato presentato non può essere approvato». «Sono diverse spiega – le cose non ci convincono, sia in relazione alle immissioni in atmosfera che al ciclo delle acque e dei rifiuti.

Soddisfazione è stata espressa anche da Franco Mazza, presidente dell’associazione “Salviamo la Valle del Sabato”

Per noi è intollerabile che si continui ad operare in maniera totalmente avulsa dal contesto reale e con il classico paraocchi della burocrazia che lavora a compartimenti a tenuta stagna Ora, emerge la necessità che i sindaci costruiscano insieme un regolamento che dia indicazioni precise sulla compatibilità di determinate aziende in quel contesto. Se diciamo che ci sono criticità ambientali conclude è evidente che eventuali nuovi insediamenti devono rispettare l’ambiente.

 

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