Cronaca

Esame di maturità, tutte le novità del 2018 e una grande clamorosa eliminazione

Dalla sua entrata in vigore nel lontano 1997, la terza prova era stata l’incubo di ogni studente che si preparava a sostenere l’esame di maturità. Da quest’anno il famigerato quizzone, però, non esisterà più. Vediamo tutti i cambiamenti a cui andranno incontro i maturandi 2018/2019.

Le variazioni

Ad affiancare la prova orale finale, ci saranno due sole prove scritte, eliminando di fatto la terza prova, con griglie di valutazione nazionali. Il credito scolastico del triennio avrà maggior peso nella valutazione finale. Al momento dell’esame, insieme alla circolare, il Miur invierà due allegati. un Documento di lavoro, elaborato da una commissione apposita, per la preparazione delle tracce della prima prova scritta di italiano e le Indicazioni per l’elaborazione delle griglie di correzione delle due prove scritte.

I nuovi requisiti

Per accedere all’esame di maturità non saranno più necessari ne la prova Invalsi ne le ore di alternanza Scuola-Lavoro. L’aver frequentato i tre quarti del monte ore complessivo sarà già sufficiente per essere ammessi. Sarà necessario, inoltre, avere il 6 in ciascuna disciplina e avere la sufficienza nel comportamento. A discrezione del Consiglio di classe, il candidato potrà essere ammesso anche con una insufficienza in una disciplina o in un gruppo di discipline valutate con un unico voto.

A fronte degli attuali 25 punti, il credito accumulato durante il triennio varrà ben 40 punti sui 100 finali. Gli studenti verranno a conoscenza di tale credito tramite una comunicazione che verrà inviata entro la metà dell’ann scolastico.

Il credito maturato nell’ultimo triennio varrà fino a 40 punti su 100, invece degli attuali 25. Chi sosterrà gli esami alla fine di quest’anno riceverà una comunicazione – entro la metà dell’anno scolastico – relativa al credito già maturato per il terzo e quarto anno, che sarà convertito in base alle nuove tabelle.

La prima prova

La data della prima prova, uguale per tutti gli indirizzi scolastici, è in programma il 19 giugno. A disposizione dei maturandi ci saranno 7 tracce riferite a 3 tipologie di elaborati in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

Gli elaborati

Saranno 3 e non più 4 quelli a disposizione dei maturandi:
• tipologia A (due tracce) – analisi del testo (con due autori anzichè uno)
• tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo (testo singolo)
• tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità (il classico tema).

La seconda prova scritta

La seconda prova, prevista per il 20 giugno resterà, come in passato, connessa al percorso di studio. Per la valutazione, però, da quest’anno verranno utilizzate le griglie di valutazione nazionale, che saranno fornite alle commissioni direttamente dal Miur.

Il punteggio finale

Si partirà dalla valutazione del credito scolastico (fino a 40 punti). La Commissione assegnerà gli altri punteggi fino a un massimo di 60: fino a 20 per ciascuna delle due prove scritte e fino a 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l’esame resta fissato in 60 punti. A gennaio verranno comunicate agli studenti le materie della seconda prova.

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