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Elezioni amministrative 2018: ecco come si vota

AVELLINO. Domenica prossima, 10 giugno 2018, si svolgeranno le elezioni amministrative per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali. Oltre 700 i comuni, di cui 21 nella provincia di Avellino, tra cui il comune capoluogo.

I seggi rimarranno aperti dalle ore 7 alle ore 23. Gli eventuali ballottaggi sono previsti, invece, per il 24 giugno, sempre dalle 7 alle 23.

Elezioni amministrative 2018: come si vota

Comuni con più di 15mila abitanti 

Si vota per il sindaco facendo un segno sul nome di uno dei candidati e per il consiglio comunale segnando uno dei simboli delle liste collegate ai candidati sindaco.

Accanto al simbolo della lista c’è uno spazio bianco dove si possono scrivere fino a due nomi dei candidati di quella lista (voto di preferenza: non obbligatorio). È possibile esprimere fino a due preferenze, purché a candidati di genere diverso pena l’annullamento della seconda preferenza.

È possibile votare solo il nome di un candidato sindaco, anche senza esprimere voti per le liste. Se si fa un segno su un simbolo di lista ma non su un candidato sindaco, il voto viene esteso automaticamente al candidato sindaco collegato a quella lista.

È possibile votare per una lista diversa da quelle collegate al candidato sindaco prescelto (il cosiddetto voto disgiunto).

È eletto al primo turno il candidato che ottiene più del 50% dei voti. 

La stessa modalità di voto in Sicilia è applicata per i Comuni con più di 10mila abitanti. Qui viene eletto al primo turno il candidato che ottiene più del 40% dei voti.

Comuni con meno di 15mila abitanti 

Sulla scheda compare il nome del candidato sindaco con il simbolo della lista cui è associato.

Si vota facendo un segno sul simbolo del candidato. Il voto al candidato sindaco si trasmette automaticamente alla lista collegata.

Si può indicare uno dei nomi tra i candidati presenti nella lista collegata (voto di preferenza).

In tutti i comuni superiori ai 5mila abitanti sarà possibile dare due preferenze, purché a candidati di genere diverso, mentre nei comuni inferiori a 5mila abitanti si può esprimere una sola preferenza. Questo limite non vale per la Sicilia e per Friuli Venezia Giulia: in queste regioni, in tutti comuni si possono esprimere due preferenze.

 

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