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Covid, lo sfogo di un medico di Avellino: “Non sappiamo come curarvi”

"Non sappiamo come curarvi". Inizia così lo sfogo di un medico di Avellino, in prima linea nella battaglia contro il covid

Covid: post shock del primario del Moscati di Avellino, Silvestro Volpe, direttore UOC Immunoematologia e Medicina Trasfusionale: “Non sappiamo come curarvi. Non ammalarsi è la cosa migliore”, ha scritto sui social network in un post rimosso. Arrivano i chiarimenti su tale affermazione.

Covid, il post shock di un medico di Avellino

Il dirigente medico, evidentemente provato dai lunghi mesi di battaglia in corsia contro la pandemia, lancia un messaggio forte a tutti i cittadini per cercare di evitare ad ogni modo il contagio, rispettando le normative anti-coronavirus. Solo due giorni fa, la terribile perdita di un collega primario di Infettivologia con il Covid19 presso lo stesso ospedale.

“Chi ce la fa – ha scritto Volpe in un post sul suo profilo Facebook, poi rimosso – ce l’avrebbe fatta anche senza il nostro aiuto. C’è chi ce la fa e chi no (non sappiamo perché). Ma non dipende da noi e non fate affidamento su di noi”. Infine l’appello a chi non è stato contagiato: “Non ammalarsi è la cosa migliore. Consiglio: non sfidate, state lontano da questo bastardo – conclude il medico – è questo il modo migliore per stare tranquilli”.

Il chiarimento del primario: “Non era un invito a non ricoverarsi”

Poi arriva il chiarimento del primario con un altro post:  “La sera scorsa ho pubblicato un post che, da parte di alcuni, ha avuto una erronea interpretazione del suo contenuto. Era un messaggio molto forte nei confronti delle attuali terapie contro il Covid19, ma non per questo si deve pensare che, in caso di positività e sintomi di rilievo, non si debba ricorrere ad un ricovero ospedaliero.

Sarebbe davvero da pazzi fare qualcosa del genere. Il mio era soltanto un consiglio espresso forte e chiaro: quello di evitare di contagiarsi”.

La situazione coronavirus oggi in Irpinia

Oggi, 5 dicembre 2020, i contagi in Irpinia tornano a salire. Si sono registrati altri 60 positivi su 720 tamponi analizzati. Oggi è una giornata triste per l’Irpina:  si è spenta Chiara, una 17enne di Avella con gravi patologie, che aveva contratto il virus da due settimane.


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