Cronaca

Covid, la Commissione internazionale per i diritti umani premia 4 medici irpini e il professor Ascierto

I medici sono stati premiati per il loro impegno professionale e nella ricerca scientifica nel periodo della lotta al Covid 19

L’International Human Right Commission (Commissione internazionale per i diritti umani) ha premiato quattro medici irpini e il professor Paolo Ascierto con un “Attestato di Apprezzamento” per l’impegno profuso durante l’emergenza Covid. L’attestazione di valore internazionale va a premiare e dare risalto in questo caso, a medici e personale che in modo ininterrotto si è prodigato per chi ne avesse bisogno se pure nelle specifiche competenze professionali.

Lotta al Covid, la Commissione per i diritti umani premia 4 medici irpini

Comportamenti spontanei e solidali, impegno professionale a favore delle popolazioni e del territorio ma anche impegno nella ricerca scientifica nel periodo della lotta al Covid 19. Sono questi gli identikit dei medici, a cui sarà conferito “Attestato di Apprezzamento” della IHRC, che si pone diversi obiettivi tra cui: proteggere la vita, rispettare i diritti umani e ripristinare la dignità, organizzare aiuti umanitari, organizzare assistenza alle minoranze e fornire attività di volontariato.

I medici premiati

Tra i nomi dei professionisti figurano lo scienziato napoletano Paolo Ascierto, Direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto dei Tumori Pascale di Napoli considerato dalla testata Expertscape il miglior oncologo al mondo essendo uno dei maggiori esperti internazionali di immunoterapia dei tumori, ma noto anche per l’intuizione di utilizzare un farmaco anti-artrite per curare i pazienti affetti da Coronavirus.

Il secondo medico è Silvestro Volpe (AV) Direttore Unità Operativa di Medicina Trafusionale Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino diretto dal dottore Renato Pizzuti, tra i Dipartimenti ospedalieri in Campania ad attivare la banca dati del plasma iperimmune utile per evitare complicanze ai pazienti gravi affetti da Covid-19.

Attestato di apprezzamento anche per Michele Caraglia, Responabile del laboratorio Covid del Centro ricerche Biogem di Ariano irpino presieduto da Ortensio Zecchino, per aver approfondito e sperimentato un nuovo tampone rapido di elevata attendibilità.

A seguire premiati anche due medici attualmente in “trincea”: Aldo D’Andrea, medico in pensione, già dirigente medico presso l’Unità di Chirurgia dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, che è ritornato volontariamente in servizio presso il Reparto Covid di Avellino per portare assistenza ai malati Covid.

Il quarto medico è Stefano La Verde, medico di base ad Avellino, che personalmente ed in maniera continuativa, ha monitorato in maniera esemplare, diversi pazienti affetti da Covid situati presso il proprio domicilio, riuscendo ad intuire la giusta terapia, il controllo e monitoraggio di numerosi pazienti ed evitando in tal modo di far congestionare le strutture ospedaliere a beneficio dei malati più gravi.

La consegna degli attestati

Gli attestati firmati dal Segretario Generale IHRC Rafal Marcin Wasik e dal Coordinatore per la Repubblica Italiana Pietro Sicurelli saranno consegnati direttamente ai quattro professionisti da Salvatore Pignataro, Commissario IHRC e Coordinatore nazionale dell’Osservatorio nazionale per la Violenza sulle Donne, Giovani e Bambini. “Ritengo sia molto importante per l’Irpinia e per l’intera regione Campania essere stati considerati a livello nazionale e internazionale dalla Commissione Internazionale per i Diritti Umani con il riconoscimento di quattro noti professionisti.”

“La possibilità di conferire tali riconoscimenti a seguito della pandemia Covid 19 da parte degli organi direttivi della IHRC testimonia la grande attenzione per la tutela della salvaguardia dei diritti umani. Essendo irpino – spiega il Commissario IHRC Pignataro – ho voluto evidenziare ai vertici nazionali e internazionali, l’impegno dei medici e ricercatori premiati. Naturalmente un pensiero speciale a tutti gli operatori sanitari che ogni giorno, si prodigano con scienza e coscienza alla cura dei malati Covid”.


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