Cronaca

Cgil: «Venerdì nero contro il lavoro nero»

AVELLINO. Venerdì all’insegna della protesta, il Segretario Provinciale Fp Cgil Licia Morsa  annuncia in una nota stampa lo stato di agitazione dell’Ispettorato del lavoro.

«A distanza di quasi un anno dall’istituzione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (Inl) e dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (Anpal)  con la conseguenza naturale dello smembramento del ministero del lavoro, tutto tace! I quasi 7000 lavoratori delle due neonate agenzie, tra ispettori del lavoro ed amministrativi,  sono in stato di agitazione da oltre un mese, ma ciò che prevale è l’assoluta inettitudine di un ministro del lavoro che continua a ritenersi sostenitore della riforma, il silenzio assoluto di un consiglio dei ministri destinatario della delega da parte del parlamento al riordino della materia, un parlamento che non verifica  lo stato dell’attuazione della delega.

I lavoratori dell’ispettorato nazionale del lavoro sono allo stremo, nessuna garanzia funzionale e nessuna garanzia finanziaria. La riforma che doveva avvenire a costi invariati, ha beffato ulteriormente il personale, la riforma si è avviata non a costo zero ma addirittura hanno immaginato di poter applicare dei risparmi. Si sono inventati dei tagli importanti sui già irrisori incentivi annuali pregressi, relativi agli anni 2015 e 2016, già lavorati ed ad obiettivi ministeriali raggiunti.  nessun incentivo stanziato per l’anno 2017. hanno immaginato di non trasferire dal ministero gli incentivi autofinanziati tramite le sanzioni introitate stanziati a seguito reiterate aggressioni vissute da svariate unita’ ispettive che vanno a rimborsare semplicemente  le spese che il personale ispettivo sostiene ed anticipa.

La protesta non può fermarsi,  il personale dell’ispettorato territoriale di Avellino, si unisce alla protesta nazionale e proclama lo stato di agitazione. Tutti i dipendenti si riuniranno in assemblea permanente per un’ora al giorno per tutto il mese di novembre. Il personale ispettivo, per la quasi totalità, aderisce alle forme di protesta deliberate: ritira la disponibilità all’uso del mezzo proprio; indisponibilità ad effettuare lavoro straordinario.

Venerdì 17 novembre nuovo presidio davanti alla Prefettura per manifestare contro una riforma che non funziona ma, la questione non riguarda solo i lavoratori dell’ispettorato in quanto tali, riguarda la totalità del mondo del lavoro dipendente, incluso le svariate forme di lavoro atipico purtroppo sempre più diffuso a livello nazionale e diffusissimo a livello provinciale.

Stiamo parlando della riforma nazionale organizzativa della tutela del lavoro, dal lavoro sommerso alla sicurezza, dalla ratifica delle dimissioni delle lavoratrici madri all’istruttoria delle pratiche  dei cosiddetti “salvaguardati”; dalle conciliazioni alle dimissioni per giusta causa… il governo cosa risponde a questa gravissima mancanza? Che fine hanno fatto i delicatissimi compiti del  ministero del lavoro? Cerchiamo di essere responsabili e restituiamo ai cittadini italiani la garanzia e la tutela del lavoro, l’ispettorato nazionale deve essere riempito di contenuti con finanziamenti strutturali. Le vere riforme necessitano di passione, bisogna crederci, non darle semplicemente in pasto all’opinione pubblica per avere visibilità!».

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