Cronaca

Abusi sulle bimbe, scontro tra perizie | Per la difesa non ci sarebbero state violenze

Cervinara, sul caso delle violenze a due bambine: per il consulente della difesa le piccole non sono state deflorate

Cervinara, sul caso delle violenze a due bambine: per il consulente della difesa le piccole non sono state deflorate. Secondo quanto riportato dal Mattino, sono queste le conclusioni a cui è giunto il consulente di parte, il professore Saggese, ascoltato in aula ieri mattina davanti al tribunale di Avellino.

Cervinara, violenze su bambine | Per la difesa nessun abuso

Il consulente nominato dalla difesa ha sostenuto, in netta contrapposizione alla perizia richiesta dalla Procura di Avellino, che le bambine non ha subito alcun tipo di violenza. Ma ieri mattina gli avvocati dei tre imputati, Rolando Iorio e Pasquale Meccariello, sono riusciti a far acquisire nel fascicolo processuale anche alcuni messaggi, inviati via Facebook alla madre delle piccole da una dipendente della struttura di accoglienza di San Nicola La Strada nella quale le due vittime avevano trovato sistemazione dopo l’emissione delle misure cautelari nei confronti dei familiari.

Il retroscena di alcuni messaggi

In quei messaggi l’operatrice avrebbe rivelato particolari agghiaccianti e allarmanti sulla gestione della struttura. Stando alle dichiarazioni di questa donna, che in ben due occasioni ha voluto incontrare la madre delle piccole, il centro in questione pur di intascare i benefit elargiti dallo Stato avrebbe confermato le violenze subite dai suoi ospiti pur sapendo che non fossero mai state commesse.

Lo scontro sulle perizie

Da parte del pm Paola Galdo vi è stata opposizione all’acquisizione di quei messaggi, ma il Presidente del Tribunale in composizione collegiale, Giulio Argenio ha dato parere favorevole. Le misure nei confronti del nonno e dello zio (entrambi tuttora in carcere) scattarono nel luglio del 2020 e le indagini furono condotte dal procuratore aggiunto di Avellino, Vincenzo D’Onofrio. Ad accorgersi di quello che accadeva in quella casa fu la coordinatrice della comunità educativa dove una delle piccole era collocata. Le delicate indagini consentirono di scoprire un quadro indiziario davvero raccapricciante. Alcuni esami confermarono le violenze subite da parte del nonno e dallo zio. La prossima udienza è stata fissata per il 28 dicembre quando verranno ascoltati altri testi citati dalla difesa.

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