Cronaca

Catturati e legati agli alberi, cardellini utilizzati come esche vive

Continua l’ attività di vigilanza Ecozoofila della GADIT Avellino,  con servizi specifici e   mirati al contrasto  del  maltrattamento  di  animali. Di seguito la nota stampa del  Dirigente  Comunale e Provinciale della Gadit Avellino, A.P.

Cardellini utilizzati come esche vive, la nota

Nella giornata di ieri, un equipaggio della Gadit  in servizio di pattugliamento in Alta Irpinia, vigilando presso una  zona boschiva con veicolo 4×4,  si sono imbattuti in un forte cinguettio di uccellini. Le stesse Guardie Giurate Volontarie, incuriosite, si sono addentrate in un sottobosco, con  non poca difficoltà per via del  terreno reso umido e scivoloso  dalla notte appena trascorsa. Lo stesso equipaggio, avvicinandosi alla fonte del cinguettio, ha notato che imbragati e legati a degli alberi vi erano due cardellini, presumibilmente usati come esche di richiamo, azione riconducibile a dei  personaggi senza scrupoli. Così sottoponendo a inevitabile sofferenza  i poveri animali.

L’intervento della Gadit

Le Guardie Gadit sono intervenute subito liberando celermente  i due cardellini da questi lacci. E successivamente mettendo in essere   un’attività investigativa dedita alla ricerca degli autori e delle  fonti di prova riconducibili ai responsabili di questo gesto scellerato.

Il Presidente P.T ringrazia tutti i suoi volontari per il loro impegno quotidiano in tempo e risorse. Sottolineando che la presenza e la vigilanza è importante per contrastare questi tipi di attività illegali, ribadendo che la stessa Associazione dall’inizio del 2018 ha già percorso in lungo e in largo la nostra verde Irpinia mettendo in campo i propri mezzi: due Alfa Romeo 156 twin spark  e una Land Rover Discovery 2.5 Turbo Diesel 4×4 permanente, veicoli equipaggiati per  il soccorso di animali e la vigilanza Ecozoofila, e salvato e soccorso vari animali. La stessa Associazione rimane impegnata in comuni della Provincia sulla vigilanza e controllo della raccolta differenziata e l’abbandono di rifiuti.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button