Cronaca

Campetto Santa Rita: chi la dura la vince dopo 36 anni

AVELLINO. Era rimasta ferma negli uffici di Palazzo di città una procedura di esproprio per l’acquisizione da parte del Comune di Avellino di un terreno di circa 109 metri quadrati ubicato nell’area più vasta di Campetto Santa Rita, in via Circumvallazione.

Quella che oggi si presenta come il capolinea degli autobus provenienti da Salerno e dalla provincia di Avellino, nel lontano 1981 fu scelta per l’ubicazione temporanea di 38 prefabbricati leggeri destinati a imprese artigiane e commercianti. Tale occupazione del suolo che doveva essere temporanea,  passò dai due ai 5 anni di durata fino al 1986, quando l’amministrazione approvò le indennità di esproprio per le aree e gli eventuali immobili presenti. Peccato però che la procedura di esproprio non sia mai stata portata a conclusione.

A questo punto, dunque,  l’83enne Guido Petrillo risulterebbe ancora proprietario di circa 100 metri quadrati del suolo di Campetto Santa Rita, oggi occupato dal comune. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino a gennaio del 1988, si stabilì di liquidare l’uomo con poco più di 3milioni di lire.

Il giorno 25 ottobre del 2017 il Tar ha accolto il ricorso di Petrillo in quanto, in caso di mancata conclusione di una procedura di esproprio, anche se legittimamente intrapresa a seguito di dichiarazione di pubblica utilità, l’occupazione dei suoli da parte dell’amministrazione costituisce un illecito di carattere permanente. In conclusione il Comune dovrà risarcire l’uomo con il pagamento delle spese legali di circa 2mila euro e il pagamento di un indennizzo che sarà calcolato in seguito, in base al valore del terreno e agli anni di occupazione.

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