Curiosità

Bruciare grassi, quali sono le strategie per farlo

Perdere peso e bruciare i grassi, un obiettivo inseguito da molti soprattutto nei mesi a ridosso dell’estate. Sono tante le strade che si intraprendono per perseguire tale scopo, il precetto da rispettare è sempre quello di affidarsi a metodi sicuri, dopo aver consultato specialisti, evitando quindi il fai da te o, peggio ancora, le diete spacciate come miracolose che girano in rete.

Una delle tendenze maggiormente seguite negli ultimi tempi è quella di cercare di perdere peso continuando comunque ad assumere alimenti; no a diete drastiche in sostanza, che possono rivelarsi essere del tutto controproducenti. Interrompere dall’oggi al domani l’assunzione di cibo è sconsigliato: la vera sfida è riuscire a perdere peso continuando a mangiare. Ovviamente in modo equilibrato e con criterio.

Perdere peso senza eliminare drasticamente il cibo

Equilibrio e niente tagli drastici: sfruttare equilibri digestivi ed il processo metabolico cercando di bruciare solo i grassi in eccesso. Uno degli approcci più in voga è basato sul cosiddetto digiuno intermittente: come si può vedere sul sito https://www.corpoperfetto.com/digiuno-intermittente-intermittent-fasting/, si parla di un rimedio che nasce proprio per perdere peso continuando ad assumere cibo.

La quantità di calorie introdotte, in questo caso, resta la medesima, a cambiare è la suddivisione dei pasti distribuendoli in modo omogeneo nel corso della giornata ed evitando di restare troppe ore a stomaco vuoto.

Il che, come noto, porta ad un rallentamento del processo di digestione.

Il digiuno intermittente è anche detto intermittent fasting, un concetto che indica uno stile alimentare seguito anche da diversi atleti: ci si focalizza quindi sul quando assumere i pasti, senza andare a stabilire in partenza cosa mangiare ed in quali quantità.

La quantità di cibi da assumere

Non una classica dieta quindi bensì una diversa distribuzione delle tempistiche nelle quali non si assume alcuna caloria e quelle in cui vengono consumati i pasti. Ed esistono proprio schemi precisi, come ad esempio il 16/8 che va ad indicare il digiuno di 16 ore al giorno alternato al consumo dei pasti nelle restanti 8 ore, da eseguire magari un paio di giorni a settimana.

A prescindere da quale sia la dieta alla quale ci si rivolge restano comunque validi un paio di concetti: affidarsi sempre comunque ad un professionista, medico o dietologo, ed evitare il fai da te; alternare il più possibile la varietà dei cibi, non tagliare drasticamente alcun nutrimento perché tutti sono indispensabili ed hanno una loro funzione. Per quanto strano possa sembrare, anche i grassi sono utili al nostro organismo.

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