Cronaca

Sparatoria durante la festa per l’Italia, arrestato Casanova jr

Avellino, spari durante la festa per l'Italia: arrestato il figlio di Casanova, accusato di concorso morale e materiale

È il figlio di Ciro Casanova il ragazzo arrestato per gli spari ad Avellino durante la festa per la vittoria dell’Italia agli Europei di Calcio. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Avellino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in IPM emessa dal Gip del tribunale per i minorenni di Napoli, su conforme richiesta della Procura, nei confronti di un ragazzo avellinese appena 18enne.

Avellino, spari durante la festa per l’Italia: arrestato il figlio di Ciro Casanova

I fatti risalgono alla notte tra il 6 il 7 luglio scorso, quando, nelle ore immediatamente successive alla vittoria della Nazionale di calcio nella partita valida per la semifinale del campionato europeo, sono stati esplosi plurimi colpi di arma da fuoco nel centro cittadino mentre erano in corso i festeggiamenti per la vittoria. Il giovane è ritenuto gravemente indiziato della commissione del delitto di tentato omicidio in danno di tre giovani, commesso insieme al genitore attualmente detenuto in carcere.

La vicenda

I Carabinieri e il personale del 118, immediatamente accorsi sul luogo, fornivano i primi soccorsi alle tre persone risultate attinte dai colpi di pistola, tutte di questo centro e tra loro legate da vincolo di parentela e frequentazione, constatando quanto accaduto pochi minuti prima e riscontrando la presenza sull’asfalto di bossoli e di tracce di sangue.

L’arresto

A seguito dell’attività di indagine delegata dalla Procura ordinaria di Avellino in coordinamento investigativo con la Procura per i minorenni di Napoli, si addiveniva, alla identificazione dei responsabili. Rintracciato all’alba, dopo le formalità di rito espletate al Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, il giovane è stato associato in idonea struttura penitenziaria minorile.

Chi è Ciro Casanova

Vittorio Casanova  è accusato di concorso morale e materiale con il padre, nell’azione di fuoco. Secondo il gip di Napoli, sarebbe stato lui a dare il via alla sparatoria, sebbene non abbia materialmente esploso i colpi d’arma da fuoco. Ad avviso degli inquirenti Vittorio, all’epoca dei fatti minorenne, dopo aver avuto un violento diverbio con i fratelli Ferrara, nel quale ebbe la peggio, chiese l’intervento del padre per vendicarsi.

Tornò in via Italia col padre, consapevole del fatto che il genitore era armato e avrebbe fatto fuoco. Il padre, 55enne pluripregiucato di Rione Parco, venne arrestato qualche giorno dopo la sparatoria avvenuta alla presenza di decine di persone. Un regolamento dei conti, che solo per caso non finì in tragedia. Rimasero feriti Gianluca Ferrara, il figlio Ettore e un loro amico, Ivan Santamaria.

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