Cronaca

Avellino, apologia del fascismo e xenofobia nei graffiti in piazza XXIII Novembre

AVELLINO. Varie frasi offensive sono state scoperte nella mattinata di oggi in piazza XXIII Novembre. Il tenore dei graffiti è chiaro e il messaggio è potenziato dal luogo in cui sono stati scritti. Si tratta infatti della piazza in cui insiste l’associazione di volontariato “Don Tonino Bello con cui collaborano anche Libera e Arci in vari progetti di integrazione, tra cui Tam Tam. Il progetto Tam Tam promuove la cittadinanza attiva e il volontariato incoraggiando giovani e immigrati a sviluppare competenze e conoscenze digitali e informatiche, necessarie per partecipare a pieno titolo alla cultura contemporanea.

Non è la prima volta: insulti gravi e insensati erano già apparsi la scorsa settimana. Addirittura circolarono alcuni volantini. Sarà la Digos, a cui è stato denunciato tutto, a fare luce sulla situazione.

Pare che queste scritte siano il segno di una devianza sociale che pulsa nel silenzio generale, posti gli ultimi episodi di cronaca (un senzatetto incendiato da giovanissimi, minorenni plagiate e portate alla prostituzione, compravendita di titoli scolastici in “contesti insospettabili”). Si tratta, chiaramente, di fatti e storie totalmente slegati tra loro e che nulla hanno in comune se non il fatto di essere figli della stessa comunità.

Simili avvenimenti dimostrano l’ineluttabile necessità del lavoro di associazioni come Libera, Arci, Don Tonino Bello, unico argine ad una deriva sempre più cogente.

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